Con la solenne cerimonia di premiazione tenutasi sabato 1° agosto presso la Maison de la Grivola di Cogne, si è conclusa la prima fase dal vivo della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival. A trionfare è stata la regista sudafricana Pippa Ehrlich, già vincitrice del Premio Oscar per My Octopus Teacher, la quale ha conquistato sia la giuria popolare sia il prestigioso riconoscimento d’onore della manifestazione.
Un trionfo assoluto: lo Stambecco d’Oro a “Pangolin: Kulu’s journey”
A decretare i vincitori delle sezioni principali è stato ancora una volta il pubblico in sala, il cui voto ha assegnato a Pangolin: Kulu’s journey di Pippa Ehrlich sia lo Stambecco d’Oro che lo Stambecco d’Oro junior. La giuria del pubblico ha inoltre conferito il premio CortoNatura al cortometraggio For deer life, firmato dalla giovane regista austriaca Yaz Ellis.
Nel corso della serata, a Ehrlich è stato consegnato il Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026, un tributo alla sua capacità di coniugare rigore artistico, innovazione e impegno civile, trasformando il cinema documentario in uno strumento di consapevolezza ambientale e responsabilità sociale.
Intervistata sul palco dalla direttrice artistica del festival, Luisa Vuillermoz, la regista ha condiviso con i presenti la sua visione del racconto naturalistico:
“Ho scelto di raccontare ‘piccole storie’ capaci di rappresentare questioni più grandi, perché credo che questo sia il modo migliore per raggiungere il cuore delle persone. La scienza ha dimostrato che gran parte delle nostre decisioni è determinata dalle emozioni e dagli istinti più che dal pensiero razionale. La mia speranza è che le emozioni suscitate da queste storie possano estendersi al modo in cui affrontiamo le enormi sfide del nostro tempo.”
Luisa Vuillermoz ha rimarcato la centralità del genere documentaristico nel panorama attuale: “Il cinema può fare qualcosa che il dibattito mediatico non riesce più a fare: emozionare senza semplificare. L’immagine di un pangolino che torna in libertà ti resta addosso per giorni, non passa nel tempo di un reel. Le agende cambiano quando cambia l’immaginario collettivo.”
I premi della Giuria Tecnica
A fianco del giudizio popolare, la Giuria Tecnica ha attribuito sei premi ufficiali ad opere che si sono distinte per valore artistico e scientifico:
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Miglior cortometraggio: Elephant in the Room di Jura Bakx
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Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina: Pelagos, voyage au large de la Méditerranée di Frédéric Larrey e Thomas Roger
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Menzione speciale: 2000 jours au Paradis di Véronique, Anne ed Erik Lapied
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Migliore immagine: Le Chant des forêts di Vincent Munier
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Miglior sguardo scientifico: Orchids: Darwin’s Conundrum di Thomas Cassar
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Migliore sceneggiatura: Escargot, le grand voyage du petit-gris di Lucas Allain e Basile Gerbaud
Un festival in crescita: presenze a +35%
L’edizione 2026 ha registrato una risposta di pubblico eccezionale. Il Presidente di Fondation Grand Paradis, Michel Martinet, ha sottolineato il bilancio positivo della prima settimana: “I risultati testimoniano la solidità e la crescente capacità attrattiva della manifestazione. L’incremento del 35% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno rappresenta un dato particolarmente significativo che premia il lavoro di rete svolto sul territorio.”
Il programma prosegue nelle valli e online
La manifestazione non si ferma qui: il festival proseguirà online dal 2 al 7 agosto e continuerà ad animare le valli del Gran Paradiso con appuntamenti diffusi nei comuni di Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles.
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