La leader indigena Juma Xipaia sfida in New York la canadese Belo Sun: “Fermate la mega miniera d’oro in Amazzonia”

Durante la Climate Week di New York, la voce dell’Amazzonia si è alzata con forza contro il profitto minerario. La celebre leader indigena Juma Xipaia è stata protagonista di una protesta mirata a denunciare il progetto della Belo Sun Mining Corp, compagnia canadese intenzionata a realizzare la più grande miniera d’oro a cielo aperto del Brasile nella regione della Volta Grande do Xingu.

La mobilitazione internazionale coincide con un momento cruciale sul piano giudiziario: la Corte Suprema federale brasiliana è infatti chiamata a decidere sul futuro del discusso progetto minerario.

La protesta a New York e il megafono di Leonardo DiCaprio

L’azione di protesta, intitolata “A Call to Action for the Amazon: BELO SUN OUT” e sostenuta da organizzazioni come Amazon Watch, Instituto Juma e Earth Alliance, ha visto Juma Xipaia esporre cartelli inequivocabili: “Non lasciate che uccidano il fiume” e “A Volta Grande do Xingu Resiste”.

La protesta ha guadagnato una cassa di risonanza globale grazie a Leonardo DiCaprio. Il celebre attore e produttore, co-produttore del documentario Yanuni insieme alla stessa Xipaia, ha condiviso su Instagram un video dell’azione di protesta. Nel post, DiCaprio ha messo in guardia l’opinione pubblica sui devastanti impatti ecologici e sociali della miniera di Belo Sun, invitando i suoi follower a sostenere la campagna dell’Alliance for the Volta Grande do Xingu.

Juma Xipaia
Juma Xipaia

“Ascoltate i popoli indigeni che stanno dicendo no a questo progetto di morte”, ha dichiarato Juma Xipaia, fondatrice dell’Instituto Juma. “Dobbiamo fermare progetti come Belo Sun e fermare l’uccisione di coloro che contribuiscono maggiormente a proteggere la foresta e il clima globale.”

Il successo del documentario Yanuni

La mobilitazione si inserisce nel solco del successo mediatico di Yanuni. Diretto da Richard Ladkani, il documentario segue in prima persona l’impegno di Juma Xipaia nella difesa dell’Amazzonia e dei diritti indigeni. Rilasciato gratuitamente all’inizio del mese sul canale YouTube di Leonardo DiCaprio, il film ha superato quota 1,5 milioni di visualizzazioni nei primi tre giorni dall’uscita.

Una battaglia legale cruciale in Brasile

Il progetto della Belo Sun prevede lo sfruttamento aurifero nella regione della Volta Grande do Xingu, nello stato del Pará, un’area già pesantemente provata e alterata dalla costruzione della vicina diga idroelettrica di Belo Monte.

Nel corso degli anni, l’iniziativa mineraria ha incontrato enormi ostacoli giudiziari a causa di:

  • Gravi carenze nel processo di licenza ambientale.

  • Mancanza di consultazioni adeguate con le comunità indigene e tradizionali locali.

  • Potenziali danni ecologici irreversibili all’ecosistema fluviale.

La controversia è entrata in una nuova fase quando la Procura Generale della Repubblica brasiliana ha chiesto formalmente alla Corte Suprema Federale (STF) di annullare la decisione che aveva ripristinato la licenza d’installazione della miniera. I procuratori hanno sottolineato che rimangono irrisolti i dubbi sull’impatto reale del progetto sulle popolazioni native. La Corte Suprema ha accettato di esaminare il caso, sebbene non sia stata ancora fissata una data ufficiale per la sentenza definitiva.

“Dal 2008 rispondiamo alla chiamata per proteggere lo Xingu. Non possiamo permettere che Belo Sun distrugga ulteriormente il cuore dell’Amazzonia”, ha dichiarato Leila Salazar-López, Direttrice Esecutiva di Amazon Watch. “Abbiamo bisogno di un’azione collettiva immediata per fermare questo progetto.”


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