
“MARS opererà come piattaforma di ricerca, conducendo numerosi esperimenti scientifici nel corso del suo viaggio – ha spiegato Kevin Jones della Facoltà di Scienze e Ingegneria dell’Università di Plymouth -. Sarà un banco di prova per il nuovo software di navigazione e per le nuove forme di propulsione dell’imbarcazione, in particolare l’utilizzo combinato di solare, moto ondoso ed eolico”.
Non ci sono ancora le stime di quanto durerà la navigazione transatlantica, i tempi possono variare da 7-10 giorni con condizioni ottimali di vento e mare fino a 7-10 mesi, i progettisti sono propensi ad allungare i tempi il più possibile per riuscire a raccogliere il maggior numero di dati, visto che non ci sono problemi di approvvigionamento e di personale a bordo. La sfida tutta sostenibile che ricorda il tentativo ammarato del nostrano Matteo Miceli che con la sostenibilità energetica del sole, delle onde e del vento e il circuito alimentare interno, si è imbarcato con due galline per fare la prima solitaria senza soste, il tentativo allora fallì per le imprevedibilità del mare, ma gli studi e le sperimentazioni fatte sono da ripetere, e perché nò, se dall’Atlantico ci si riuscirà senza conducente, tanto meglio.
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