Hawaii al via la più grande gara di appalto per la transizione energetica

Hawaiian Electric lancia un piano record per rinnovabili e stoccaggio

Hawaiian Electric ha presentato ufficialmente la sua richiesta di proposte per la pianificazione integrata della rete (IGP RFP), dando il via a una delle più grandi gare d’appalto energetiche nella storia dello Stato. L’obiettivo è raccogliere progetti competitivi per l’energia rinnovabile e lo stoccaggio sulle isole di Oʻahu, Hawaiʻi Island e Maui, accelerando il passo verso il traguardo del 100% di energia pulita entro il 2045.

hawaii
Foto di hmmunoz512 da Pixabay

Il piano punta a modernizzare la flotta di generazione elettrica, soddisfare la crescente domanda dei cittadini e abbattere i costi in bolletta riducendo drasticamente la dipendenza dal petrolio.

“Le Hawaii devono muoversi più velocemente”, ha dichiarato Scott Seu, CEO di Hawaiian Electric. “Questo piano di approvvigionamento accelerato è la via migliore per stimolare la concorrenza, valutare ogni opzione e costruire rapidamente un portafoglio energetico efficiente, affidabile e a basse emissioni, al minor costo possibile per i cittadini.”

I quattro pilastri della strategia di Hawaiian Electric

Per raggiungere questi obiettivi, l’azienda ha proposto quattro azioni immediate:

  • Ritiro anticipato degli impianti obsoleti: accelerare la dismissione delle vecchie centrali a petrolio sostituendole con una generazione “firm” (programmabile e continua) in grado di garantire elettricità 24 ore su 24, anche quando vento e sole non sono disponibili.

  • Una maxi-gara d’appalto storica: il piano prevede l’acquisizione di quasi 1.650 gigawattora (GWh) di energia rinnovabile variabile (solare ed eolica), 465 megawatt (MW) di risorse stabili con accumulo (sistemi solari + batterie) e 111 MW di capacità di generazione programmabile continua. L’entrata in servizio dei progetti è prevista tra il 2031 e il 2034.

  • Ulteriori 500 MW per l’isola di O‘ahu: richiesta di un’approvazione normativa accelerata per espandere la generazione programmabile a combustibile flessibile fino a un massimo di altri 500 MW su O’ahu, sotto la supervisione della Public Utilities Commission (PUC).

  • Gara tecnologica neutrale entro il 2026: lancio di una consultazione entro la fine del 2026 aperta a tutti i tipi di combustibili (liquidi e gassosi) per valutare trasparenza dei prezzi, approvvigionamento e impatto ambientale.

La sfida di O‘ahu e il dibattito sul Gas Naturale Liquefatto (GNL)

L’isola di Oʻahu ospita quasi un milione di residenti e consuma oltre il 70% dell’elettricità dell’intero stato. A causa della progressiva elettrificazione dei trasporti e dei processi industriali, la domanda di energia sta crescendo al ritmo più rapido degli ultimi vent’anni.

In questo contesto, Hawaiian Electric si è detta aperta a diverse soluzioni transitorie, incluso l’uso del Gas Naturale Liquefatto (GNL). La transizione energetica ha però attirato l’interesse di un conglomerato energetico con sede in Giappone, che ha manifestato l’intenzione di creare una utility regolamentata separata per costruire la più grande centrale elettrica di O’ahu alimentata a GNL, richiedendo l’approvazione al di fuori della procedura di gara standard.

Hawaiian Electric ha ribadito la fermezza nel voler mantenere un processo trasparente: se la PUC amplierà la portata della gara, anche il progetto del gruppo giapponese potrà essere valutato, ma all’interno della competizione pubblica.

“Avere più opzioni è sempre un bene e accogliamo con favore le proposte di tutti gli sviluppatori”, ha concluso Seu. “Crediamo in un processo competitivo aperto, piuttosto che in un contratto miliardario a fonte unica, per garantire il miglior risultato possibile per le Hawaii oggi e per i decenni a venire.”


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.