
“A causa della struttura chimica speciale di terpeni” – ha spiegato in una nota il responsabile del progetto Harald Strittmatter – i poliammidi così ottenuti “sono altamente trasparente“. “Ciò dà la possibilità di pensare a nuove applicazioni, come occhiali da sci o visiere per caschi. Sarà possibile fabbricare prodotti come rivestimenti, tessuti e adesivi dalle poliammidi provenienti da fonti rinnovabili”, ha aggiunto il ricercatore.
L’interesse dell’istituto nei confronti di questo tipo di molecola è dettato dal fatto che viene generata in maniera abbondante nei cicli produttivi della pasta e nel settore della frutta. I terpeni, infatti, attualmente non sono sfruttati pur costituendo un alto potenziale come materia prima a base biologica, ma vengono inceneriti per fornire energia alle cartiere.
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