La Cop30 a Belém ha segnato un momento decisivo per la finanza climatica e l’azione globale. Il 15 novembre è stato dato l’annuncio che 13 Paesi e una regione svilupperanno piattaforme nazionali per allineare gli investimenti globali con le priorità climatiche, attraverso il supporto del Fondo Verde per il Clima (Gcf). Contestualmente, è stato lanciato l’hub per le Piattaforme Nazionali per coordinare l’assistenza tecnica e i finanziamenti.

Parallelamente, sono state promosse altre due iniziative cruciali.
- La Coalizione aperta sui Mercati del Carbonio per la conformità, che ha già ottenuto l’adesione di 18 Paesi, mira a stabilire standard condivisi e collegare i sistemi di scambio di crediti di carbonio per garantire liquidità e trasparenza.
- La Dichiarazione di Belém per l’Industrializzazione Verde, supportata da 35 tra Paesi e organizzazioni, stabilisce obiettivi ambientali, economici e sociali per promuovere l’innovazione tecnologica e una crescita economica sostenibile.
Questi sforzi congiunti, guidati dal Brasile, puntano a tradurre l’ambizione globale in azioni concrete. Rafforzando l’architettura finanziaria e istituzionale per il clima e lo sviluppo.
Nuovo impulso alla finanza climatica
Durante l’evento ministeriale di alto livello, co-organizzato dal Ministero delle Finanze brasiliano e dal Gcf, 13 nazioni e una piattaforma regionale hanno formalizzato il loro impegno per l’istituzione di Piattaforme Nazionali per il Clima. Questo passo è fondamentale per far sì che il sostegno e gli investimenti internazionali siano perfettamente allineati con le specifiche priorità climatiche definite a livello locale. Una mossa che renderà l’azione climatica più efficace e mirata.
I Paesi coinvolti nell’impegno sono: Cambogia, Colombia, Repubblica Dominicana, India, Kazakistan, Lesotho, Mongolia, Nigeria, Oman, Panama, Ruanda, Sudafrica e Togo. Oltre agli Stati membri della Commissione per il Clima degli Stati insulari africani che hanno presentato un’iniziativa regionale.
Cop30: il lancio dell’hub per il coordinamento
A supporto di questo impegno, è stato lanciato il Country Platforms Hub, un’iniziativa chiave che rientra nel Piano di Accelerazione delle Soluzioni della Cop30. Questo hub è concepito per agire come un meccanismo di coordinamento. L’obiettivo principale è evitare la duplicazione degli sforzi e assicurare che i sistemi di supporto globali rispondano in modo efficace alle esigenze dei Paesi. Promuovendo soluzioni che siano innanzitutto guidate a livello nazionale.
Il progetto concretizza le raccomandazioni del Rapporto del Finance Ministers Circle della Conferenza. Si inaugura, in tal senso, una nuova modalità di collaborazione che rafforza la leadership. Ma anche la titolarità dei Paesi nella mobilitazione finanziaria per il clima e lo sviluppo. Il coordinamento dell’hub è affidato al Brasile, forte dell’esperienza maturata con il lancio, nell’ottobre 2024, della propria piattaforma nazionale: la Piattaforma di Investimento Brasiliana per il Clima e la Trasformazione Ecologica (Bip).
Aiutare i Paesi ad accedere alle risorse per accelerare gli Ndc
L’hub si fonda su un’ampia rete di partnership istituzionali che include attori cruciali del panorama climatico e dello sviluppo. L’azione sarà ancorata a importanti reti ministeriali, tra cui il Circolo dei Ministri delle Finanze della Cop30 e la Coalizione dei Ministri delle Finanze per l’Azione per il Clima. L’hub garantirà un sistema di supporto più connesso ed efficace. Sarà fondamentale per aiutare i Paesi ad accedere alle risorse necessarie per progettare, rendere operative e massimizzare l’impatto delle piattaforme nazionali. Accelerando così l’implementazione dei loro Contributi Determinati a livello Nazionale (Ndc).
Il funzionamento dell’hub sarà gestito da un Comitato Direttivo composto in maggioranza da rappresentanti dei Paesi in via di sviluppo e da un Segretariato snello, supportato dall’Africa Climate Foundation (Acf) nella fase iniziale. Un finanziamento iniziale di circa 3,5 milioni di euro è stato stanziato per sostenere le attività iniziali, compresa una finestra di avvio dedicata alla progettazione delle piattaforme nazionali in fase iniziale. Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nell’attuazione della Roadmap Baku-Belém.
Trasparenza e standard: la coalizione per i mercati del carbonio
Il Brasile ha inoltre convocato i leader di alto livello per far progredire la discussione sulla Coalizione aperta sui Mercati del Carbonio per la Conformità, lanciata ufficialmente pochi giorni fa al Summit sul Clima di Belém. L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di 18 Paesi. Tra questi figurano Cina, Unione Europea, Regno Unito, Canada. Sono comprese anche diverse nazioni in via di sviluppo e sviluppate: Brasile, Cina, Unione Europea, Regno Unito, Canada, Cile, Germania, Messico, Armenia, Zambia, Francia, Ruanda, Andorra, Guinea, Nuova Zelanda, Monaco, Singapore e Norvegia.
L’obiettivo primario della coalizione è affrontare le sfide del settore, stabilendo uno standard condiviso che possa collegare i diversi sistemi di scambio di crediti di carbonio. Ciò è essenziale per generare maggiore liquidità, prevedibilità e trasparenza per il settore: un passo ritenuto tra i più efficaci per promuovere la decarbonizzazione globale. La coalizione permetterà ai Paesi aderenti di collaborare strettamente nella definizione delle migliori pratiche di monitoraggio, rendicontazione e verifica. Oltre che nell’istituzione di standard contabili comuni, garantendo l’integrità dei meccanismi di compensazione.
Il Commissario europeo per l’energia e l’azione per il clima, Dan Jørgensen, ha espresso pieno sostegno, confermando l’intenzione di lavorare con il Brasile per assicurare un prezzo efficace del carbonio. Ha sottolineato che l’uso di crediti di alta qualità deve essere pienamente in linea con gli standard e i principi stabiliti dall’Accordo di Parigi (in particolare l’Articolo 6 sui meccanismi di cooperazione).
La Dichiarazione di Belém per l’industrializzazione verde
In una sessione dedicata è stata lanciata la Dichiarazione di Belém per l’Industrializzazione Verde. L’iniziativa di alto profilo ha ricevuto il sostegno di 35 Paesi e organizzazioni internazionali. Documento ambizioso, questo, che traccia obiettivi ambientali, economici e sociali con lo scopo di rimodellare il panorama globale.
I firmatari si impegnano in uno sforzo coordinato per accelerare la transizione energetica. Particolare rilevanza è affidata a modernizzare l’industria e ampliare le opportunità per i Paesi in via di sviluppo nell’ambito dell’economia verde. Il fulcro della dichiarazione è la promozione dell’innovazione tecnologica e la creazione di un modello sostenibile di crescita economica oltre i paradigmi tradizionali. Un manifesto per un’azione congiunta che porti a una decarbonizzazione equa e inclusiva.
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