Studenti, docenti e professionisti insieme per creare una cultura condivisa sulla transizione energetica, alla scoperta delle best practice del territorio laziale. Tuscia Power ha chiamato a raccolta, dall’1 al 3 ottobre, una community regionale di under 35 per favorire un percorso formativo di conoscenza sui temi dello sviluppo sostenibile e delle mini-grid ad energia rinnovabile.

Per approfondire la mission del progetto, Canale Energia ha intervistato Gabriele Magni, rappresentante di Gc-Fs Alumni, l’associazione che ha organizzato l’iniziativa a cui hanno partecipato oltre cento studenti.

Il vostro progetto è stato premiato dal bando Vitamina G della regione Lazio. Come si è strutturata la tre giorni di Tuscia Power e perché valorizzare le comunità energetiche del Lazio?

I tre giorni nella Tuscia sono stati un grande inizio. Decine di giovani studenti ci hanno seguito dal lago di Bolsena a Vetralla fino a toccare il mare a Fregene per poi tornare a Roma. Abbiamo visitato impianti a fonte rinnovabile, affrontato i temi di sviluppo sostenibile e transizione energetica approfondendo in particolare il delicato e affascinante mondo delle comunità energetiche. Il tutto senza mai scordarci il divertimento attraverso lo sport e l’aggregazione sociale che il periodo pandemico ci ha sottratto.

Se ovunque andiamo ci concentriamo sempre su questo nuovo tema delle comunità energetiche è perché queste racchiudono tutti i valori della transizione ecologica di cui adesso i nostri piccoli comuni necessitano. Le comunità energetiche rinnovabili possono essere veramente dei potenti incubatori di processi virtuosi, in grado di creare collaborazione territoriale, accelerando tutti quei processi di sviluppo sostenibile che vanno dall’energia rinnovabile alla gestione dei rifiuti, dall’uso dell’acqua alla promozione di un cibo locale. Fare comunità non vuol dire solo installare un impianto fotovoltaico ma iniziare un lungo processo di transizione territoriale a 360°.

Qual è stata la risposta degli studenti e quale il vostro approccio per sollecitare il loro interesse?

I ragazzi, fuori dall’università, amano questo approccio olistico e multidisciplinare perché li stimola ad allargare le loro competenze spesso molto specialistiche, interfacciandosi con altri studenti con background di studio diversi. Inoltre amano vedere e toccare con mano ciò di cui spesso hanno solo sentito parlare o che hanno solo imparato dai libri. Ecco, la formazione esperienziale e multidisciplinare penso sia la base di ciò che i ragazzi amano di questi brevi ma intensi weekend.

transizione energetica
Foto di cortesia: associazione Gc-Fs Alumni.

A Milano, si sono appena concluse la Youth for climate e la pre Cop 26, in vista della conferenza mondiale sul Clima di Glasgow. Parlando di proposte e di visione concreta del futuro, cosa avete sperimentato in questi tre giorni di Tuscia Power?

Abbiamo confermato qualcosa che già sapevamo. I giovani sono e saranno il motore della transizione ecologica. Sono aperti e pronti ad accogliere nuovi paradigmi e stili di vita, ma soprattutto hanno la forza per portare dalla loro parte le persone che incontrano. Le grandi capacità comunicative fanno dei giovani il veicolo perfetto per fare formazione attiva nei luoghi che la necessitano. Per questo il nostro gruppo funziona e spesso riesce a comunicare anche con le amministrazioni comunali dei piccoli centri che visitiamo, esortandoli al cambiamento e proponendoci come facilitatori della transizione sostenibile.

Qual è l’attività che si sta portando avanti, a livello istituzionale, per la valorizzazione delle buone pratiche regionali in tema di comunità energetiche?

La regione Lazio ci segue e ci appoggia in questo percorso che è appena iniziato ma già sta mostrando i primi frutti. In questi giorni, dopo un lungo lavoro di analisi dati, coinvolgimento sociale sul territorio e collaborazione con l’ente comunale, sta nascendo sull’isola di Ventotene la prima comunità energetica del Lazio. È solo l’inizio ma potrebbe fungere da modello per nuove iniziative simili e stimolare altre piccole realtà regionali a seguirne l’esempio.

GC-FS ALUMNI
Foto di cortesia: associazione Gc-Fs Alumni.

Ci saranno ulteriori appuntamenti?

Assolutamente si. Siamo solo al primo di una lunga serie di eventi distribuiti su tutto l’anno. Il prossimo sarà il 23 ottobre proprio sull’isola di Ventotene per parlare della prima comunità energetica avviata nel Lazio, valutare insieme le criticità fin ora affrontate e studiare i prossimi passi che restano da attuare.

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Massimo Boddi
Freelance nel campo della comunicazione, dell’editoria e videomaker, si occupa di temi legati all’innovazione sostenibile, alla tutela ambientale e alla green economy. Ha collaborato e collabora, a vario titolo, con organizzazioni, emittenti televisive, web–magazine, case editrici e riviste. È autore di saggi e pubblicazioni.