guida autonoma

I veicoli a guida autonoma godrebbero più di risonanza mediatica che di sostanza. Lo afferma Global data nell’ultimo rapporto Tech, media & telecom predictions 2022 – Thematic research, secondo cui a frenarne lo sviluppo sarebbero le significative barriere tecnologiche, finanziarie e normative al loro uso diffuso. La società di analisi prevede che l’attenzione si sposterà su veicoli autonomi di livello inferiore che richiedono una maggiore supervisione umana.

Guida autonoma frenata da barriere tecnologiche

La produzione di auto a guida autonoma rallenterà a causa di ostacoli normativi e tecnologici. Secondo le stime di Global data, entro il 2035 saranno 5,1 milioni gli esemplari di livello 4 (abilitati a circolare all’interno di un’area georecintata) e 2,7 milioni quelli di livello 5 (in grado di gestire tutte le attività di guida in ogni circostanza e ambiente).

Per la società di analisi, il salto tecnologico tra l’automazione di livello 2 e di livello 3 avrebbe portato alcune case automobilistiche a chiedersi se valga la pena puntare al livello 3. Dati gli elevati costi finanziari e di sviluppo, a lungo termine potrebbero decidere di investire esclusivamente in veicoli senza conducente di livello 4 e 5. Le previsioni indicano che le case automobilistiche si concentreranno in particolare sulle capacità semiautonome di livello 2, tra cui la frenata automatica e il rilevamento degli angoli ciechi, che offrono un ritorno sull’investimento più chiaro rispetto alle auto a guida autonoma. Questo varrà almeno fino a quando non saranno affrontati gli ostacoli tecnologici e l’attuale vuoto normativo.

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TaaS alla base di partnership strategiche

Entro il 2025, la robotica di livello 4 sarà disponibile nelle aree urbane di tutto il mondo. Da questo punto di vista, secondo Global data la TaaS sta dettando partnership strategiche tra le aziende del settore guidando lo sviluppo di camion e taxi autonomi.

“I giganti della tecnologia come Apple, Alphabet, Amazon e Baidu intendono lasciare un segno nel settore delle auto a guida autonoma. I concorrenti più piccoli saranno rilevati da organismi più grandi per lasciare competere solo le aziende più affermate sulla scala di Waymo o Cruise. Abbiamo già visto Uber ritirarsi vendendo la sua divisione di guida autonoma ad Aurora, a seguito di dozzine di incidenti, uno fatale, e la necessità di compensare le perdite in altre parti del business. Alibaba sta finanziando la robotaxis di AutoX, mentre FedEx, Aurora e PACCAR lanceranno il loro servizio di autocarri autonomi nel 2023”, si legge a commento nella nota stampa.

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