rete gas idrogeno
Grey metal technological tubes and pipelines with arrows and Hydrogen signs. Close-up. Petrochemical industry. Oil refinery and gas processing plant.

Parte HyBrids-HYdrogen bidirectional redelivery injection & dynamic storage facility per testare le procedure e gli impianti per la miscelazione continua di idrogeno verde nella rete gas. A promuoverlo Società gasdotti Italia (Sgi), secondo operatore di trasporto di gas naturale in Italia per estensione della rete, ha siglato lo scorso 24 Giugno un accordo con Società chimica Bussi (Scb), azienda del gruppo Gestioni industriali.

Cosa prevede l’accordo sull’idrogeno verde nella rete gas

L’accordo, che avrà una durata minima di 24 e massima di 36 mesi, è uno dei 997 approvati dalla European clean hydrogen alliance. Prevede l’utilizzo dell’idrogeno verde attualmente prodotto con energia idroelettrica da Scb, fino a 72 tonnellate annue, nella rete gas e in diverse altre applicazioni. Il totale risparmiato stimato è di 560 tonnellate di CO2 annue.

Nel dettaglio, si legge in una nota stampa, l’iniziativa assorbirà circa 7 milioni di euro. Scb realizzerà infrastrutture per la captazione, la purificazione, la compressione e la misura dell’idrogeno prodotto dai processi produttivi elettrolitici alimentati da energia idroelettrica. Questo al fine di renderlo compatibile con la miscelazione nella rete di trasporto del gas.

Dal canto suo, Sgi costruirà la rete di connessione agli impianti che producono l’idrogeno e un idrogenodotto del diametro di circa 20 cm che funzionerà, anche, da accumulo, con la possibilità di restituire l’idrogeno a Scb in caso di necessità.

L’impianto di miscelazione e immissione dell’idrogeno in rete, dotato ad esempio di strumentazioni per il dosaggio automatico dell’idrogeno immesso in rete, per l’identificazione e il monitoraggio della percentuale di miscelazione idrogeno-metano, sarà realizzato sempre da Sgi. Per garantire la massima prestazione nell’arco della giornata e per il controllo remoto dell’operatività dell’impianto.

I tempi

Nel corso di quest’anno si implementeranno i lavori di ingegneria preliminare. La fase autorizzativa dovrebbe iniziare nel 2022. Bisognerà aspettare il 2025 per l’avvio dell’immissione in rete partirà e per l’utilizzo utilizzo su base commerciale dell’infrastruttura da parte di Società chimica Bussi.

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Redazione
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