Il 5 novembre, si è concluso il ciclo di incontri organizzati, a partire dallo scorso giugno, da PoliS-Lombardia in collaborazione con ANCI. L’iniziativa puntava a supportare gli amministratori degli Enti locali lombardi nell’implementazione di percorsi incentrati sui temi della sostenibilità ambientale. Il tutto con l’obiettivo di sfruttare le potenzialità offerte da questo settore come un perno su cui far leva per dare ulteriore slancio allo sviluppo del territorio.

Insieme ad Armando De Crinito, direttore scientifico di Polis-Lombardia, abbiamo approfondito alcuni aspetti del progetto.

Quali risultati volevate ottenere grazie a questo ciclo di incontri?

Noi promuoviamo questi incontri con l’obiettivo di rendere più consapevoli i referenti dei diversi Comuni, ovvero funzionari e personale degli uffici tecnici, delle potenzialità riguardanti la sostenibilità, intesa in tutte le sue accezioni: da quella ambientale a quella sociale. Stiamo cercando in particolare di promuovere una riflessione sui temi dell’Agenda 2030 dell’Onu. E’ importante far passare il messaggio che c’è tutta una programmazione da organizzare su questi argomenti nei diversi Comuni. Si tratta di un percorso sinergico che deve integrare, in un’ottica lungimirante, le politiche messe in atto a tutti i livelli territoriali: comunale, regionale e infine nazionale. Solo in questo modo si possono realizzare iniziative che abbiano un impatto rilevante in termini di vantaggi per i cittadini.

Quali sono stati in particolare i temi affrontati nei 6 incontri in ambito sostenibilità ambientale?

I temi sono stati i più svariati. Si va dalla gestione dei rifiuti, all’efficientamento energetico degli edifici, fino alle potenzialità del turismo sostenibile. Per quanto riguarda, ad esempio, la questione efficientamento, abbiamo trattato il tema dell’accesso ai fondi e quello degli edifici Nzeb. Uno degli obiettivi che vorremmo raggiungere, in tutti questi ambiti, è quello di promuovere una formazione specifica per i tecnici delle amministrazioni comunali. Spesso, infatti, l’iter per l‘accesso agli strumenti di finanziamento richiede conoscenze tecniche specifiche per realizzare una lettura tra le righe dei bandi. Su questi temi è fondamentale supportare i funzionari dei comuni tramite una formazione ad hoc, in modo da alzare il livello qualitativo delle richieste e favorire il buon esito dell’iter.

Soffermiamoci sul tema turismo green. L’importanza di questo tema è stata ben compresa di Comuni?

Su questo tema, che affrontiamo anche nell’ambito di un osservatorio dedicato, abbiamo  rilevato un’attenzione crescente da parte delle amministrazioni comunali lombarde. Si tratta di un comparto che ha avuto un forte traino grazie a Expo 2015. L’evento ha favorito infatti un ulteriore miglioramento dell’offerta turistica lombarda in chiave green, generando un vero e proprio balzo in avanti di questo settore.

In generale in base a quanto emerso dagli incontri, quali sono le tematiche green che i diversi Comuni hanno meglio declinato?

Sicuramente il tema dell’urbanistica green è ben consolidato. In quest’ambito i Comuni hanno grandi competenze.

Qual è la strategia più efficace che i Comuni devono adottare per affrontare con successo le tematiche della sostenibilità ambientale ?

Secondo noi un elemento centrale è la capacità di adottare una visione olistica, che non riduca la sostenibilità al solo ambito ambientale. E’ necessario infatti promuovere  un’integrazione tra le diverse politiche, favorendo sinergie strategiche e trasversali ai diversi comparti: dall’energia, ai rifiuti, all’innovazione industriale, welfare, smart city. Oltre a questo, un altro elemento essenziale è la valorizzazione del connubio tra sostenibilità e competitività. 

Come si può favorire la diffusione di questo modus operandi?

La cosa più importante è puntare sulla formazione. In questo modo si danno alle amministrazioni locali gli strumenti per avere una conoscenza adeguata delle tematiche legate al mondo della sostenibilità. Un altro fattore determinante è poi quello della condivisione delle best practice. E’ importante in particolare, da un lato, fare in modo che a dare la sua testimonianza sia il soggetto che ha implementato il progetto, e, dall’altra, promuovere un confronto attivo sulle misure adottate.

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