Favorire la diffusione della cultura del verde nei contesti urbani e sostenere i Comuni chiamati a dare piena attuazione alla legge per lo sviluppo degli spazi verdi urbani (legge 10/2013). E’ questo l’obiettivo principale degli Stati Generali del Verde Pubblico (21-22 novembre), iniziativa promossa dal Comitato per lo sviluppo del Verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’Ambiente. L’evento gode del patrocinio dei ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, dell’Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale) e del Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali.

Un momento di confronto sul verde urbano

Tanti gli eventi che sono stati organizzati nelle città di Roma, Napoli, Padova e Venezia. Momenti di confronto per riflettere sull’importanza di promuovere un approccio volto a favorire sempre di più la diffusione di alberi e zone verdi nelle realtà urbane, luoghi che vedono i più alti tassi di concentrazione della cittadinanza.

ANBI: “Canali di bonifica, fonte per parchi e giardini”

Tra i temi di cui si è discusso nell’ambito della manifestazione anche quello delle potenzialità dell’acqua della rete idrica minore per i parchi e i giardini, spesso innaffiati invece con acqua potabile. Si tratta di una rete di circa 200.000 km di canali e invasi che potrebbero essere sfruttati favorendo così una gestione efficiente della risorsa idrica. A evidenziare il tema è stato nello specifico Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue).

L’importanza delle sinergia

Vincenzi ha inoltre sottolineato il ruolo chiave dei Consorzi di bonifica e di irrigazione nel ripristino di aree di interesse naturalistico e nella manutenzione di corsi d’acqua in ambito urbano rimarcando l’importanza delle collaborazioni virtuose nella realizzazione dei progetti. Tra le operazioni messe a punto ci sono, solo per citare qualche esempio, la rinaturalizzazione del bacino scolante nella laguna di Venezia, la pulizia delle rive del fiume Arno a Firenze, il Protocollo d’Intesa con A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani), le centinaia di chilometri arginali di piste ciclopedonali.

“Serve una nuova cultura del verde”

Serve però – ha spiegato in nota Vincenzi – una nuova cultura del verde lungo le sponde che, anche per essere fruibili, abbisognano di costante manutenzione: le alberature, in particolare, vanno gestite per evitare che da risorsa diventino un problema nei momenti di criticità idrogeologica. Lo status quo in idraulica non esiste ed i Consorzi di bonifica hanno maturato una coscienza ambientalista assoggettando, nei limiti del possibile, gli interventi ai tempi della natura.”

Bando “Orti di Lombardia”

Tra i bandi che hanno come focus il verde urbano c’è “Orti di Lombardia 2018-2019”. Si tratta un’iniziativa che, come si legge sul sito di Regione Lombardia, punta a “promuovere la realizzazione di orti didattici, sociali periurbani, urbani e collettivi per diffondere la cultura del verde dell’agricoltura, sensibilizzare le famiglie e gli studenti sull’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, divulgare tecniche di agricoltura sostenibile, riqualificare aree abbandonate, favorire l’aggregazione sociale, nonché lo sviluppo di piccole autosufficienze alimentari per le famiglie”.

Deadline presentazione domande

Le domande per partecipare al bando possono essere presentate fino al 30 novembre 2018 (la data di inizio era il 20 novembre). Le realtà che possono candidarsi sono: tutti i comuni (per progetti di orti urbani, sociali periurbani e collettivi); gli istituti scolastici dei seguenti ordini: infanzia, primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado (per progetti di orti didattici); gli enti gestori di aree protette L.R. n. 86/83 (per orti urbani, sociali periurbani e collettivi).

Come partecipare

Il modulo per la domanda di accesso al contributo regionale interamente compilato dovrà essere trasmesso all’indirizzo PEC: agricoltura@pec.regione.lombardia.it e sottoscritta con firma elettronica.

Le domande e la documentazione di corredo – si legge sul sito –  potranno essere inoltrate dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul B.U.R.L (20 novembre 2018) e dovranno pervenire entro e non oltre il 30 novembre 2018”.

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