Una gara tra suv elettrici che si sfideranno negli angoli più remoti del pianeta in condizioni climatiche estreme. E’ questo il concept della nuova gara Extreme E che punta a mettere alla prova le prestazioni di questi veicoli per promuovere una riflessione sui temi del climate change. 

Alla guida dell’iniziativa leggenda del motorsport Gil de Ferran

L’impresa, finanziariamente autonoma, è guidata, nella veste di presidente, dalla leggenda del motorsport Gil de Ferran e dal pioniere della mobilità elettrica Alejandro Agag fondatore di Formula E, con Continental Tyres come partner fondatore e CBMM come fornitore di niobio.  L’evento è gestito con Formula E – l’organizzatore del campionato ABB FIA Formula E.L’esploratore e ambientalista britannico David de Rothschild sarà invece Chief Explorer di Extreme E e guiderà l’iniziativa nell’ambito della quale saranno organizzate  corse elettriche in alcune delle località più remote del mondo.

Cinque luoghi estremi della Terra

I cinque eventi della manifestazione si svolgeranno in luoghi estremi del pianeta il cui fascino naturale viene minacciato dal riscaldamento globale: l‘Artico, l’Himalaya, il deserto del Sahara, la foresta pluviale amazzonica e le isole dell’Oceano Indiano. Questa scelta mira a promuovere una maggiore consapevolezza sulle problematiche specifiche di ogni ambiente: lo scioglimento delle calotte polari, la deforestazione, la desertificazione, il ritiro dei ghiacciai montani, l’inquinamento plastico e l’innalzamento del livello del mare.

Regolamento

Il format dell’evento precede più gironi in cui si sfideranno due gruppi di sei squadre. Le migliori quattro raggiungeranno la fase knock-out e i piloti lotteranno per aggiudicarsi un posto in finale. I percorsi fuoristrada avranno una lunghezza di circa 6-10 km in ambienti caratterizzati da caldo e umidità estremi, ma anche altitudine elevata e temperature sottozero.

Attrezzature trasportate via mare

Le attrezzature necessarie alla gara saranno trasportate via mare, su una nave da 7.000 tonnellate, che in precedenza forniva rifornimenti all’isola di Sant’Elena, nell’Oceano Atlantico meridionale. RMS St. Helena sarà una sorta di paddock galleggiante” per Extreme E. L’imbarcazione verrà dotata di  tecnologie green, il tutto nell’ambito di un progetto di ristrutturazione da diversi milioni di sterline.

Una serie tv “docusport” per raccontare l’iniziativa

Tra le iniziative promosse per raccontare la manifestazione anche serie TV “docu-sport”. A realizzarla sarà il regista e vincitore del premio Oscar Fisher Stevens che è anche il direttore artistico di Extreme E.

“Un concept unico”

“Questo è un progetto estremamente entusiasmante – spiega in nota il presidente di Extreme E, Gil de Ferran – Extreme E offre un concetto unico di sport, avventura e divertimento che non è mai stato visto o realizzato prima. Gli spettatori possono aspettarsi un modo completamente nuovo di vivere lo sport, poichè ogni appuntamento sarà più di una gara, sarà l’occasione per promuovere la consapevolezza ambientale e la necessità di proteggere questi ambienti remoti e ricchi di sfide esplorati da Extreme E”.

“Un dream team” per promuovere la sostenibilità 

“I progressi delle tecnologie alla base dei veicoli elettrici e l’impatto che le soluzioni di mobilità pulita possono avere nella lotta al cambiamento climatico globale sono temi che mi appassionano da sempre – sottolinea in nota il ceo di Formula E, Alejandro Agag – Credo fermamente che Extreme E possa contribuire a rendere il mondo più sostenibile più velocemente, ci avvarremo di un “dream team” per trasformare la nostra ambizione in realtà. Gil de Ferran è un leader nel mondo del motorsport, e con David de Rothschild e Fisher Stevens, Extreme E ha completato un team con due dei migliori nei rispettivi campi. Allo stesso modo, l’ingresso di Continental Tyres come partner fondatore – e CBMM come fornitore di niobio – è un enorme spinta per Extreme E e mostra il forte interesse nei confronti di questo sport sostenibile e del nuovo concept di divertimento che promuove”.

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