Dal primo gennaio i monopattini elettrici possono circolare liberamente nelle città. Con la pubblicazione sul supplemento ordinario n. 45/L alla Gazzetta Ufficiale 304 del 30 dicembre 2019, entra formalmente in vigore il Decreto ministeriale Micromobilità del 4 giugno 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 162 del 12 luglio 2019, che equipara questi mezzi ai velocipedi.

Questa misura aiuterà a mantenere più pulita l’aria cittadina. Varrà solo per i modelli che hanno una potenza massima di 0,5 kW e non superano i 20 km/h. Inoltre, aiuterà a sbloccare i servizi di sharing che in alcune città erano già partiti ma non avevano trovato riscontro all’interno del Codice della Strada. Motivo per il quale da Bari a Modena, da Brescia a Torino, chi aveva utilizzato un monopattino elettrico aveva ricevuto multe anche molto salate, fino a 6.000 euro.

La misura rientra nella strategia che il ministero dei Trasporti sta attuando in tema di micromobilità e fa distinzione tra i diversi mezzi di spostamento: monopattini elettrici, segway con manubrio, hoverboard e monowheel. La circolazione di questi ultimi, infatti, può essere autorizzata dai singoli Comuni e vale solo per alcune aree, tra cui quelle pedonali e quelle ciclabili.

Le novità a Roma

Con l’anno nuovo arrivano altre importanti novità per il trasporto pubblico locale. Nella Capitale da maggio 2020 gli studenti con meno di anni 16 residenti a Roma potranno acquistare l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici con un’agevolazione ulteriore di circa il 70% per tutte le fasce di reddito. Roma Capitale ha stanziato un finanziamento complessivo di oltre 2,4 milioni di euro e prevede di vendere circa 16,3 mila abbonamenti che varranno per bus tram, filobus, metro, ferrovie regionali e linee ex concesse. “In questo modo eliminiamo un costo alle famiglie e incentiviamo l’utilizzo di bus, tram e metro da parte degli studenti”, ha dichiarato in una nota stampa la sindaca Virginia Raggi. “La logica è quella di favorire l’abbandono dell’auto privata a favore del mezzo pubblico”, ha rimarcato l’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese.

A Roma proseguono i lavori per la realizzazione della linea metro C. Allo scadere del 2019 il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), si legge in una nota diffusa dal Campidoglio, ha approvato la modifica del perimetro della tratta T3 della linea C che evita l’interramento ai Fori imperiali per portare le gallerie a ridosso del corpo della futura “stazione Venezia”, come previsto dal progetto presentato a luglio scorso da Roma Capitale.

Entro la prossima estate, ha affermato la sindaca nel corso di un sopralluogo al cantiere della metro C lo scorso 27 dicembre,  sarà completato “il progetto definitivo della stazione Venezia”. Presenti anche la ministra ai Trasporti Paola De Micheli, l’assessore alla Città in Movimento Pietro Calabrese, il presidente della commissione Mobilità Enrico Stefàno, il rappresentante legale di Roma metropolitane Giovanni Mottura e l’amministratore delegato di Metro C ScpA Fabrizio Di Paola.

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