gas

Lo scorso 26 luglio, Regione Lombardia ha approvato lo schema di accordo con Stogit S.p.A., del gruppo Snam, per definire le misure di compensazione e riequilibrio ambientale relative alle attività di stoccaggio di gas naturale nel giacimento sotterraneo Bordolano, all’interno della concessione “Bordolano stoccaggio”, che si trova tra le Province di Cremona e Brescia.

Le compensazioni ambientali

A titolo di compensazione ambientale per la realizzazione dell’impianto di Bordolano, operativo dal 2016, Stogit riconosce a Regione Lombardia 8,41 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 2,8 milioni di euro già corrisposti al Comune di Bordolano (CR) e alla provincia di Cremona. 

Soprattutto in questo momento, lo stoccaggio di gas ha un’importanza strategica a livello di sicurezza degli approvvigionamenti e per garantire continuità di esercizio ai primari bacini industriali lombardi.

Si tratta di attività che comunque non devono mai perdere di vista il rispetto del territorio, per questo motivo il dialogo con i soggetti interessati ha permesso di giungere alla definizione di uno schema di accordo tra istituzioni e imprese.

La Regione mette al primo posto la sostenibilità ambientale e questo accordo assicura la massima attenzione verso i territori interessati dall’impianto di stoccaggio. 

La Regione assicura anche l’utilizzo delle risorse per misure di compensazione destinate all’intero territorio regionale, come: la riduzione delle emissioni climalteranti e lo sviluppo delle energie rinnovabili (filiera dell’idrogeno verde e gas da fonti rinnovabili), l’uso efficiente dell’energia e a interventi di mobilità sostenibile.

Le autorizzazioni agli stoccaggi

Le autorizzazioni agli stoccaggi di gas naturale sono di competenza del Ministero della transizione ecologica, ma necessitano di un’intesa con la Regione. 

Lo stoccaggio di gas in Lombardia

La Lombardia ha un ruolo preminente nella politica nazionale di stoccaggio di gas naturale in sotterraneo nei giacimenti esauriti di gas.

Sul territorio regionale è allocato il 40% della capacità nazionale, pari a oltre 7.200 milioni di metri cubi standard per il 2022 su un totale nazionale di 17.800.

Sono cinque gli impianti in esercizio e sono tutti gestiti da Stogit: Brugherio e Settala in Provincia di Milano, Bordolano, Sergnano e Ripalta in Provincia di Cremona. 

Un altro impianto, gestito da Ital Gas Storage e ubicato a Cornegliano Laudense, in Provincia di Lodi, è stato autorizzato ed ha un volume disponibile pari a un miliardo e duecento milioni di metri cubi, ma non è ancora in totale esercizio.

L’impianto di Bordolano 

L’impianto di Bordolano, ultimo impianto di stoccaggio avviato da Stogit, è dotato delle più avanzate tecnologie ed ha un ruolo chiave nel sistema gas italiano, soprattutto in quest’area dove è elevata la domanda di gas a livello industriale.

L’impianto sorge in un’area di 17 ettari, di cui otto sono di verde, intorno sono state messe a dimora 970 piante d’alto fusto e 40mila arbusti sempreverdi. Sono stati realizzati quattro laghetti con vegetazione acquatica per un inserimento ambientale del sito.

La capacità di stoccaggio dell’impianto

La capacità di stoccaggio di Bordolano è di circa 1,7 miliardi di metri cubi di gas, di cui 1,2 miliardi di metri cubi di gas utile erogabile (working gas), quasi il 10% dell’intera capacità di stoccaggio italiana; sono presenti nove pozzi, di cui sette di nuova costruzione.

L’infrastruttura ha una capacità di iniezione ed erogazione giornaliera di 20 milioni di metri cubi di gas grazie ad una una tecnologia di ultima generazione. 

Dal punto di vista della sicurezza, il sito di Bordolano si è dotato di un sistema di sensori interrati per monitorare eventuali danneggiamenti delle tubazioni. Inoltre, vi è un circuito di fonometri che rileva anche le perdite più piccole di gas e ci sono delle valvole di intercettazione che in caso di anomalia bloccano l’impianto in pochi secondi.

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