
Il Comune adotta un sistema efficiente per la raccolta dei rifiuti?
Nell’anno 2004 è stata introdotta la raccolta differenziata spinta con sistema porta porta, passando dal 34% al 65.5 % dello scorso 2014. Sul territorio sono inoltre presenti tre ecocentri comunali, che danno l’opportunità al cittadino di conferire alte tipologie di rifiuti, e un servizio gratuito di raccolta dei rifiuti ingombranti a chiamata due volte al mese. Da circa un anno è aperto un “Centro del riuso”, gestito da un’associazione no-profit in spazi messi a disposizione dall’Amministrazione, che si prefigge lo scopo di intercettare beni ed oggetti ancora in buono stato per dar loro una seconda vita e al contempo aiutare persone in stato di bisogno.
Riqualificazione edilizia: a che punto siete?
La riqualificazione degli edifici pubblici sta avvenendo 
Avete promosso l’uso di veicoli elettrici (ad esempio per il trasporto merci o sotto forma di car sharing)?
Castelnuovo del Garda è un Comune di circa 13.000 abitanti e riscontra notevoli difficoltà nell’attivazione di viabilità innovativa. In ogni caso abbiamo richiesto ad Enel l’installazione di tre paline di ricarica da posizionare rispettivamente nel capoluogo, nella frazione di Cavalcaselle e nella frazione di Sandrà.
Il Patto di Stabilità ha ostacolato la realizzazione delle opere messe in campo?
Il Patto di Stabilità ha fortemente rallentato diverse azioni. Un caso emblematico è quello della realizzazione del teleriscaldamento. Si tratta di un’opera di enorme valore “green” in quanto per il riscaldamento dell’acqua di circolazione non utilizza la combustione di idrocarburi, bensì recupera di calore del processo produttivo di frazionamento dell’aria realizzato da un’azienda presente sul territorio. Questa energia termica andrebbe dispersa nell’ambiente mediante delle torri di raffreddamento necessarie all’attività in questione. Ebbene questo importante progetto, anziché essere realizzato nei tempi previsti, ha subito uno slittamento di circa tre anni esclusivamente per effetto dei vincoli di Patto di Stabilità. Ora finalmente il lavoro è stato concluso ed entrerà pienamente in funzione nella prossima stagione termica.
La sostenibilità può essere vista come la chiave a sostegno della competitività delle imprese locali?
Certamente, il percorso virtuoso derivante dalle azioni di rispetto e valorizzazione dell’ambiente, le azioni derivanti dal PAES e dalla certificazione EMAS, comincia ad avere, ed avrà sempre più in futuro, risvolti positivi di traino per le attività e per la competitività delle attività imprenditoriali locali. Particolarmente beneficiate saranno quelle legate al turismo e al commercio insieme alle imprese agricole che producono prodotti tipici. Un settore che comincia a registrare i primi benefici è quello del turismo “leggero” legato ai circuiti dei b&b e degli agriturismi.
Esiste una rete di connessione wifi cittadina?
La rete wifi cittadina è diffusa nei luoghi particolarmente frequentati, come la riviera gardesana e i parchi sportivi. Purtroppo resta il ritardo tecnologico generale del nostro Paese che impedisce di offrire una adeguata disponibilità di banda.
La PA punta ad informatizzare i dati pubblici e a renderli fruibili per cittadini e imprese?
Stiamo portando avanti un progetto molto originale ed innovativo che consiste nella gestione, da parte di un gruppo di lavoro composto da amministratori, tecnici comunali, esperti esterni, rappresentanti della società civile e singoli cittadini, di molte attività amministrative. È in fase di consolidamento una piattaforma informatica denominata SAIC (Sistema Amministrativo Integrato Comunale) che consente a tutti gli attori protagonisti ed in parte (si escludono alcuni dati tecnici ed eventuali informazioni sensibili) alla cittadinanza che accompagnerà il gruppo di lavoro.
I cittadini sono pronti a diventare “smart”?
Si tratta di un percorso culturale prima ancora che tecnologico. È nostra convinzione che tanto maggiore sarà la partecipazione dei cittadini alla vita della nostra Amministrazione, tanto migliore sarà l’atteggiamento “smart” della comunità. Senza dubbio certe tipologie di comunicazione sono agevoli per le generazioni “digitali”, ma più difficili per quelle “analogiche”. È vero anche che, una volta vinta la diffidenza iniziale e valorizzata l’utilità generale delle buone prassi, anche chi non è incline all’uso di tecnologie digitali potrà avvalersi -almeno parzialmente- di servizi “smart”.
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