Un quartiere eco-sostenibile ed energeticamente efficiente composto da: 33 mila m2 di edifici in classe A costruiti rispettando il protocollo di certificazione Itaca Marche, una piazza sul mare, 26 mila m2 di verde pubblico, 9.000 m2 di parcheggi e percorsi ciclabili e ciclo-pedonali. Si presenta così il progetto di recupero dell’area adriatica ex Fim di Porto Sant’Elpidio (Fermo) realizzato dallo studio di architettura e design Fima di Osimo (Ancona) che prenderà il via non appena sarà conclusa la fase di bonifica dell’area.

Le scelte tecnologiche del progetto Fima

Gli “edifici ad emissioni di CO2 quasi zero” vanteranno “soluzioni rivolte al risparmio energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili” e saranno i pilastri del progetto. Protagonista, invece, sarà la “Cattedrale” con la relativa piazza che si affaccerà sul mare, sopraelevate rispetto al resto della città a testimoniare il rinnovamento della memoria storica. Difatti, l’edificio sarà trasformato in un hotel e sarò circondato da spazi commerciali. A Nord sorgeranno gli edifici residenziali – ville urbane, strutture multipiano e due edifici “ad elica” simili a due torri – mentre a Sud il verde sarà dominante con un grande parco urbano, spazi a prato, isole verdi e giardini pensili che ricopriranno gli edifici.
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