Tra le tecnologie più innovative che riguardano il mondo dei sistemi per ricaricare i dispositivi elettronici sicuramente c’è la modalità wireless. Si tratta di una soluzione per fornire energia tramite induzione magnetica e senza l’ausilio di cavi, che richiede semplicemente di appoggiare il telefonino su un apposito caricabatterie. In sostanza si può utilizzare una corrente elettrica per generare un campo magnetico, creando tensione per alimentare lo smartphone.

Il WPC e il PMA

I player del settore sono essenzialmente due: da una parte il Wireless power consortium (Wpc), dall’altra la Power matters alliance (Pma). La prima organizzazione, il Wpc, gestisce lo standard Qi. Il Pma, invece, si distingue dal Qi per la frequenza adoperata e per una serie di protocolli di connessione. 

Grande interesse, ma poca diffusione

Questo tipo di tecnologia, secondo una ricerca realizzata da Survey Monkey e citata sul New York Times, è un’innovazione che ha creato molta attesa tra gli utenti. Tuttavia questo grande entusiasmo non si traduce in una diffusione concreta. Secondo un altro sondaggio della società di ricerca IHS solo il 29 per cento del campione di intervistati ha dichiarato infatti di aver utilizzato la ricarica wireless lo scorso anno.

Wireless o non wireless

Qualche ostacolo alla diffusione di questa soluzione tecnologica potrebbe essere legato al fatto che la ricarica wireless non è poi cosi wireless. E’ necessario infatti comunque collegare i dispositivi di ricarica alla corrente, cosa che in un certo senso è come spostare il problema dal telefono al caricabatterie. Oltre a questo i tempi di ricarica sono più lunghi rispetto a quelli via cavo. Tuttavia nonostante questi dettagli l’interesse per questa modalità di ricarica non accenna a diminuire.

Se il tavolino ricarica il cellulare

Tra le realtà che hanno saputo declinare in modo creativo le potenzialità di questi strumenti di ricarica abbinandoli al design c’è FurniQi. Il sistema di ricarica creato da questa azienda è un pratico tavolino in legno realizzato al 100% in bambù naturale. Tutto quello che bisogna fare per caricare il cellulare è collegare il tavolino a una fonte di alimentazione tramite un cavo Usb color bambù, appoggiare il cellulare e la ricarica partirà. (video)

Ricarica a distanza

Se FurniQi punta sul design, la start up ucraina XE afferma invece di aver trovato un modo sicuro e affidabile per trasferire l’elettricità a un dispositivo che si trova a addirittura a una distanza massima di cinque metri. La versione commerciale della tecnologia consisterà in una base di ricarica di circa 15×15×40 cm e una custodia per smartphone di 3 mm di spessore. Secondo l’azienda la potenza massima del trasmettitore è di 5 W e non mette a rischio la salute di esseri umani e animali. 

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