Quando la smart city si allaga…

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smartallagataParliamo di efficienza, reti intelligenti e cittadini smart. Ma le città sono ancora davvero lontane dai servizi che auspichiamo. Almeno così viene da pensare se una pioggia torrenziale è in grado di paralizzare le linee della metropolitana della Capitale, da sola: senza neanche l’aiuto di uno smottamento di terreno o un fulmine su una centralina strategica.

Per quanto vogliamo correre sulla corsia dell’evoluzione, dipendiamo dall’energia. E ne dobbiamo disporre sempre, che sia generata da rinnovabili o dal gas ucraino.

La prima cosa a cui dobbiamo puntare davvero, se vogliamo un upgrade verso il progresso, è trovare la chiave per far conciliare sviluppo tecnologico e sostenibilità ambientale (è sì, ha anche questa accezione il termine).
 
I passi da compiere non possono prescindere da un’attenzione reale all’ambiente inteso come realtà fisica e sociale che ci circonda, e per far questo non possiamo più permetterci di evitare ragionamenti sinergici. Solo chi lo farà davvero, compierà quel passo in più.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.