Shutterstock 101911438“È un positivo cambio di rotta per l’Italia. La posizione espressa dal Paese è a favore dell’ambiente, del benessere dei cittadini e dell’economia del Paese. Siamo felici che finalmente l’Italia mostri uno sguardo lungimirante verso il futuro”. Veronica Aneris dell’associazione europea Transport&Environment commenta a Canale Energia gli esiti del confronto svoltosi ieri al Consiglio Ambiente dell’Unione Europea sulla proposta legislativa della Commissione UE relativa alle norme sulle emisisoni di CO2 per autovetture e furgoni.

L’Italia, in particolare, si è espressa a favore: del target intermedio del 15% al 2025 per la riduzione delle emissioni di CO2 dai trasporti; della maggiore ambizione per i trasporti in linea con gli obiettivi previsti dall’Accordo di Parigi; dei target di vendita obbligatori per le auto elettriche. “Il Ministro Costa ha accolto quasi tutto quello che gli avevamo chiesto nella lettera – ha precisato la Aneris – In linea con le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle a favore dell’auto elettrica”. Un cambio di rotta per il Paese, ha precisato la Aneris, che sembra abbandonare la strada più “conservativa”, percorsa dai paesi dell’Est Europa come Ungheria e Polonia, e per percorrere quella più “progressista”, come già fatto da Francia e Norvegia.

“Non dobbiamo essere ostili alle nuove tecnologie”, ha affermato il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ieri al Consiglio Ambiente. “Dobbiamo raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi a cui abbiamo tutti aderito con convinzione. Su questo tema è necessaria una maggiore ambizione che renderebbe l’Unione Europea più forte e vitale”.

Inoltre, ha proseguito il capo di Dicastero, “proponiamo una revisione al 2022 e non al 2024 e di eliminare il sistema premiale dei crediti che alla lunga incentiva a inquinare”. Di premialità, ha concluso, si potrebbe parlare “solo per chi supera gli obiettivi”; di sanzioni invece “per chi non raggiunge gli obiettivi di riduzione”.

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