mobilità

Per la prima volta, prende il via a Bologna il progetto “Pollicino”, iniziativa dell’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility, promossa dal Ministero della Transizione ecologica, delle Infrastrutture e mobilità sostenibili e Fondazione per lo sviluppo sostenibile, con il patrocinio del Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Commissione Europea e la collaborazione di Tper e Nordcom.

Avrà una durata di circa 4-6 settimane la prima fase del progetto, durante la quale saranno raccolti i dati dei cittadini della città, maggiori di 16 anni, che parteciperanno offrendo il proprio contributo per migliorare la città.

Come partecipare a IoPollicino

Per partecipare si dovrà scaricare l’app IoPollicino sul proprio telefono e dare il consenso al trattamento dei propri dati personali e alla geolocalizzazione del proprio smartphone.

Basterà tenere operativa l’app per sette giorni, così che possa registrare in maniera anonima tutti gli spostamenti quotidiani e controllare e validare i dati. Dopo i sette giorni di indagine, una volta completati gli obiettivi proposti dall’app, il contributo del cittadino potrà dirsi concluso e si potranno anche ricevere dei premi offerti dal partner del progetto che lo sostengono.

I premi in palio

Tra i premi in paoli messi a disposizione dai partner (Decathlon, Corrente, Bomob, Tper, Natura Sì, Enjoy, Ridemovi, Roger e Librerie.coop) ci sono minuti gratuiti di carsharing e bikesharing, abbonamenti annuali al trasporto pubblico, esperienze sportive, abbonamenti mensili al parcheggio, nonché sconti per beni alimentari e culturali.

L’iniziativa lanciata oggi con il progetto Pollicino”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, “avvia un’attività molto significativa per rilevare le abitudini delle persone nella scelta dei mezzi per il loro spostamento in città. È una prima esperienza che fornirà dati ed elementi importanti a supporto delle amministrazioni, dei gestori del trasporto pubblico locale e delle aziende del settore, per migliorare i servizi e scegliere le azioni più efficaci per rendere la mobilità locale più efficiente, rapida e più sostenibile anche dal punto di vista ambientale. È l’esempio di come le tecnologie digitali possano servire a sperimentare modalità innovative per programmare gli spostamenti in ambito urbano e contribuire al passaggio dal concetto di trasporto pubblico locale a quello di mobilità locale sostenibile”. 

Un nuovo tipo di indagine: la Future mobility survey

A partire dalle informazioni raccolte sullo stato della mobilità nel presente, questo nuovo tipo di indagine arricchisce la pianificazione della mobilità del futuro.

In questo, le abitudini nella mobilità dei cittadini sono fondamentali per intervenire modificando la mobilità all’interno di un territorio, individuando soluzioni che impattino meno dal punto di vista ambientale e che trovino soluzioni più efficienti.

Dichiara il sindaco di Bologna, Matteo Lepore: “Per trasformare la mobilità della città in senso sostenibile, la collaborazione dei cittadini è un elemento fondamentale. Per migliorare la qualità dei servizi e progettarne di nuovi, più vicini al modo di muoversi delle persone, è necessario conoscerne le abitudini. Per questo la possibilità di condividerle, in modo del tutto anonimo, può consentire di avere una base di dati sulla quale progettare. Il progetto Pollicino rappresenta da questo punto di vista un’opportunità per Bologna e ringraziamo dunque i cittadini che aderiranno. È una sperimentazione nazionale che parte da Bologna ma che potrà essere applicata ad altre città. Siamo felici di poter fare da apripista su un tema fondamentale per raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica”.

Pollicino rappresenta un’iniziativa di citizen science, ovvero la raccolta di dati relativi a un fenomeno di rilevanza per la collettività da parte del pubblico stesso che partecipa a un progetto collaborativo.

Terminata la prima fase di raccolta dei dati, seguirà la fase di analisi che condurrà alla pubblicazione di un rapporto con i risultati del progetto Pollicino e all’organizzazione di un evento pubblico aperto a tutti i cittadini bolognesi, previsto per la fine del 2022.

La sperimentazione ideata dall’Osservatorio nazionale sharing mobility, ha concluso Raimondo Orsini, direttore della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, è un modo “smart” per migliorare le politiche e le misure per la riduzione degli impatti sociali e ambientali della mobilità, riducendo la dipendenza dall’auto privata, che è il grande obiettivo di sostenibilità. Grazie a questa sperimentazione con i cittadini bolognesi, speriamo che la app possa essere in futuro utile anche alle altre città italiane”. 

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