
La realizzazione delle batterie
A influire su questi valori sarebbe la quantità di energia utilizzata nella produzione delle batterie che alimentano le auto elettriche e quella destinata alla ricarica del veicolo.
Il gas naturale
Lo studio, oltre a quantificare l’impatto delle macchine elettriche, ha calcolato anche quello delle vetture alimentate a gas. Anche in questo caso i dati sono vantaggiosi rispetto a quelli della mobilità elettrica: si tratta infatti di emissioni pari a un terzo di quelle diesel, già di per sé inferiori rispetto alla e-car. I ricercatori ritengono pertanto che quest’ultima fonte energetica potrebbe essere una soluzione interessante in un periodo di transizione verso una mobilità a idrogeno o a biometano.
E-mobility e innovazione, un binomio vincente
Se qualche studio pone l’accento su una visione di largo respiro, tante sono le ricerche che indicano il comparto elettrico come il vettore chiave della mobilità del futuro. Una mobilità su cui si concentra l’attenzione di start up innovative che creano veicoli sempre più efficienti e performanti.
Bicar, la microcar elettrica
Un esempio di questo interesse globale per il settore è Bicar, una micro-auto elettrica pensata per brevi tragitti urbani e creata dall’Università di Scienze applicate di Zurigo (Svizzera). La vettura, testata per circa due anni, verrà impiegata in servizi di car sharing, ma sarà disponibile anche in vendita, alla fine del 2019, a un prezzo di 6.200 euro. Quest’auto di ultima generazione, dotata di pannelli solari sul tetto, appartiene alla categoria dei quadricicli leggeri (L2e) e può essere guidata senza indossare il casco grazie alla sua struttura semichiusa. L’autonomia del veicolo non dovrebbe superare i 50 chilometri.
Una batteria con circa 900 km di autonomia
Se la batteria di Bicar ha un’autonomia limitata, in linea con la sua natura urbana, quella proposta dalla startup svizzera Innolith sarebbe capace di garantire fino a circa 900 km di autonomia con una singola carica, stando a quanto sostengono i suoi creatori. Il dispositivo sarebbe la prima batteria ricaricabile da 1.000 Wh/kg al mondo.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















