Italia
Il minisitro della Transizione ecologica Roberto Cingolani in foto d’archivio di Canale Energia.

L’Italia aderisce al Beyond oil and gas alliance (Boga) copresieduto dai governi di Danimarca e Costa Rica. L’annuncio è del ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “L’Italia su questo programma è perfino più avanti e abbiamo le idee chiare: il grande piano per le rinnovabili con 70 miliardi di watt per i prossimi 9 anni per arrivare al 2030 con il 70% di energia elettrica pulita”, ha dichiarato alla Cop26. L’impegno è stato rilanciato in una nota ministeriale.

L’Italia entra nell’iniziativa diplomatica

Boga è una coalizione internazionale di governi e parti interessate che lavorano insieme per facilitare la graduale eliminazione della produzione di petrolio e gas. L’alleanza punta a elevare la questione dello stop ai combustibili fossili nei dialoghi internazionali sul clima, mobilitare azioni e impegni e creare una comunità internazionale attiva attorno a questo tema.

Con la mission di eliminare gradualmente la produzione esistente, i membri della piattaforma internazionale si impegnano a porre fine a nuove concessioni, licenze o round di leasing per l’esplorazione di petrolio e gas all’interno dei confini sui quali hanno giurisdizione.

Per sostenere la crescita verde nei paesi in via di sviluppo, occorre stimolare le tecnologie a basse emissioni di carbonio: “Il mondo ha bisogno di una trasformazione del sistema energetico che non ha eguali per velocità e portata. L’Aie afferma che la domanda di petrolio e gas naturale devono diminuire tra il 75% il 55% tra il 2020 e il 2050 per raggiungere l’obiettivo net zero. Ciò significa che non sono necessari nuovi giacimenti di petrolio e gas oltre a quelli già approvati a partire dal 2021”, si legge nella dichiarazione d’intenti che regola l’alleanza Boga.

Gli obiettivi per ridefinire la leadership climatica

Per la trasformazione del sistema energetico, la coalizione si impegna a:

  1. rafforzare l’ambizione climatica di allineare la produzione di petrolio e gas con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi;
  2. sollevare la questione dell’approvvigionamento dei combustibili fossili nell’agenda internazionale per il clima e l’energia e promuovere il dialogo sulla necessità di un’eliminazione graduale e gestita della produzione di petrolio e gas;
  3. creare una comunità internazionale in grado di supportare i governi per lo stop ai combustibili fossili.

 

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Redazione
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