Gli studenti del Politecnico di Milano si esprimono sulla mobilità del futuro: elettrica, autonoma e connessa

L’auto del futuro dovrà essere elettrica, a guida autonoma e connessa. E’ quanto emerso da un’indagine realizzata da Nissan che ha coinvolto un gruppo di 300 studenti dei Corsi di laurea di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale del Politecnico di Milano. I ragazzi  avevano partecipato a una lezione sulla Nissan Intelligence Mobility, visione strategica che punta a trasformare il modo in cui i veicoli vengono guidati, alimentati e integrati nella società.

Il 36% del campione preferisce l’e-mobility

Tra le tipologie di alimentazione menzionate dal sondaggio, gli studenti hanno scelto nel 36% dei casi l’elettrico rispetto all’ibrido (29%), all’idrogeno (10%), al diesel (9%) e al GPL /metano (5%).

Qualità dell’aria, tema fondamentale

Uno dei temi prioritari che la mobilità del futuro deve affrontare secondo il 52% ragazzi c’è quello della sostenibilità ambientale e della qualità dell’aria. A seguire troviamo la sicurezza, identificata con i sistemi di assistenza avanzata alla guida (28%) e la connettività (20%).

Condizioni di sviluppo dell’e-mobility

Alla domanda su quali siano gli ambiti di intervento prioritari per favorire lo sviluppo della mobilità elettrica gli studenti hanno invece risposto nel 48% dei casi l’aumento delle infrastrutture, mentre il 24% ha menzionato una maggiore autonomia di percorrenza. Il prezzo è ritenuta una variabile prioritaria solo dal 20% del campione, seguito dai tempi di ricarica per il rimanente 8%.

Il 65% degli studenti è “affascinato” dall’auto a guida autonoma

Dal sondaggio emerge inoltre come il 63% del campione sia “affascinato” dall’auto a guida autonoma, un modo per evitare lo stress del traffico. Il 25% del traffico è attratto dalla possibilità di dedicare più tempo a se stessi per leggere, guardare film e navigare in rete mentre il rimanente 12% impiegherebbe il tempo a disposizione per lavorare, studiare o dormire.

Secondo i ragazzi, inoltre, tra i fattori necessari per lo sviluppo della guida autonoma, ci sono nel 76% dei casi tecnologia, infrastrutture e protocolli di integrazione. Per il 20% bisogna intervenire invece su normative e regolamentazioni, mentre per il 4% è necessario lavorare su campagne di informazione.

Connettività ed efficienza

Sul fronte connettività l’aspetto che cattura maggiormente l’interesse dei ragazzi (57% delle rispeoste) è la gestione degli intinerari in relazione al traffico e del parcheggio. Il 43% degli intervistati invece è attratto dalla vehicle to grid, la possibilità di scambiare energia in modo bidirezionale sia con la rete in maniera profittevole ed efficiente sia con la propria abitazione.

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