
Ma l’internet delle cose è solo uno dei pilastri di una filosofia smart più ampia e interconnessa ad altri due elementi: people e services. L’idea è quella di sfruttare tutte le potenzialità dei sensori, dei componenti delle macchine per generare dati poi elaborati e presenti sul cloud dando la possibilità a chiunque all’interno dell’azienda – e qui il riferimento è all’elemento people – di reperire informazioni 24 ore su 24, con vantaggi anche nell’ambito services. Se, infatti, i macchinari sono costantemente monitorati la loro manutenzione diventa più smart, ovvero basata su principi predittivi e non più vincolata a interventi contingenti.
Dispositivi intelligenti legati alla rete e monitorabili in tempo reale, dunque, ma anche smart Grid laboratory – tecnologie avanzate di comunicazione per reti di distribuzione – microreti e metodi di programmazione semplificata nella robotica, tutti ambiti considerati strategici, su cui il gruppo, che considera innovazione, ricerca e sviluppo i cardini della sua strategia aziendale, sta puntando in termini di investimenti. Un modus operandi che trova un suo coronamento nella partecipazione di ABB, in qualità di Sponsor ufficiale per l’Automazione e la Robotica, a EXPO 2015 dove i robot realizzati dall’azienda interagiranno con i visitatori nel “Supermercato del Futuro”, all’interno del “Future Food District”.
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















