Turismo sostenibile e non solo, la mobilità green è un approccio che può migliorare l’esperienza di un luogo e trasformare l’approccio con cui vivere il proprio territorio. E’ questa la sfida del progetto europeo Destinations finanziato all’interno del Programma Civitas nell’ambito di Horizon 2020: coinvolgere mete turistiche di innegabile bellezza come: Cipro, Creta, Gran Canaria, Malta, Madeira e l’italiana Isola d’Elba.

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Realtà del panorama turistico europeo accumunate da alcune caratteristiche tipiche delle aree turistiche naturali: grandi differenze nel numero della popolazione tra stagione turistica e non, infrastrutture limitate anche nel rispetto della tipicità del paesaggio, una rete di collegamento tra i diversi punti di interesse in parte basata su un trasporto locale e prevalentemente su trasporto privato e sopratutto isole quindi limitate negli spazi e dipendenti dalla terraferma per alcune materie prime.
La sfida è aumentare l’accessibilità ai siti di interesse contenendo l’impatto ambientale che tali soluzioni possono aggiungere e garantire la vivibilità del territorio per turisti e autoctoni.

Un’iniziativa che porta con sé un approccio integrato alla mobilità sostenibile, guardando anche alla sharing economy con l’attivazione di gruppi di lavoro rappresentativi per testare  modelli di impresa in grado di diminuire l’impatto ambientale della mobilità.

Il laboratorio per la mobilità all’Isola d’Elba

L’Isola d’Elba in Toscana si propone come laboratorio per la mobilità sostenibile, promuovendo diversi aspetti di un nuovo approccio al trasporto sia condiviso che privato.

La prima tra le cinque isole più belle e visitate d’Italia, secondo Booking.com, l’Elba, rispetto ad altre realtà dei mari europei, è collegata al Continente per l’approvvigionamento energetico, ma non è metanizzata, né dispone di un trasporto su rotaie. Nonostante questo racchiude un territorio abbastanza esteso e centri di interesse diffusi che non rendono facile la viabilità per chi la raggiunge con i mezzi pubblici. Il territorio accoglie circa 450.000 visitatori l’anno.

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“La sensibilizzazione di cittadini e turisti passa anche attraverso la partecipazione a progetti europei, come ad es. Destinations” Cinzia Battaglia, assessore con delega all’ambiente e alla cultura del comune di Rio che con il comune di Portoferraio rientra nelle sperimentazioni del progetto. “Il coinvolgimento dei cittadini è il miglior modo per garantire la fidelizzazione: infatti, i turisti sono più incentivati a tornare sull’isola se i cittadini sono sensibilizzati a preservare e tutelare il proprio patrimonio artistico, culturale ed ambientale, diventando testimonial attivi di una nuova modalità di accoglienza sostenibile, a partire da una mobilità adeguata a tutte le esigenze. In questo modo, è possibile intercettare differenti target di turisti, destagionalizzando l’accoglienza e favorendo l’accessibilità a tutti”.

Mobilità su due ruote

Da Cavo a Cole D’orano, idealmente i due punti estremi dell’isola sono 53 km di tratto stradale a due corsie e con diversi dislivelli. Una sfida piacevole per chi ama le due ruote ma con un percorso non ancora ottimale. “Nel progetto abbiamo previsto il perfezionamento di percorsi ciclabili che siano non solo su strada ma sopratutto che possano ripristinare i sentieri che attraversano l’Isola, che oltre che più sicuri sono anche di grande impatto paesaggistico” spiega a Canale Energia Claudio De Santi, assessore con delega ai progetti europei del comune di Portoferraio.

Con la collaborazione di alcuni albergatori, sono state prese in commodato d’uso 40 biciclette a pedalata assistita. I costi di avvio del servizio sono stati sostenuti dai comuni per il primo anno mentre gli hotel coprono il secondo anno con la possibilità di riscattare i mezzi, trascorsi i 24 mesi di sperimentazione previsti.

Trasporto pubblico integrato

Sempre per favorire il binomio soggiorno/turismo, la compagnia di trasporti locale CTT Nord ha realizzato un biglietto di trasporto ottimizzato della validità di un giorno o cinque consecutivi, la Elba Card. A questo il servizio di trasporto ha avuto un incremento via mare nel golfo di Portoferraio attraverso il traghetto, noto come “il Chicchero” e via terra nell’area di Rio con l’avvio del Marebus. Le aree di interscambio dei viaggiatori sono in via di definizione e ci assicurano saranno pronti per l’avvio della imminente stagione turistica.

A supporto dell’integrazione del servizio pubblico arriva anche un sistema automatico di monitoraggio dei veicoli in movimento sull’isola (AVM), in modo che il turista possa essere aggiornato su tempi di attesa alla fermata per organizzare al meglio i suoi spostamenti. Il cervello di questa operazione, al momento attiva sul servizio Marebus e traghetto, è la piattaforma informatica on line Elba shared mobility agency. 

Mobilità privata

La mobilità elettrica privata è parte del progetto con alcune agevolazioni nell’acquisto di traghetti per raggiungere l’isola di cui potranno godere i possessori di auto elettriche e l’istallazione di punti di ricarica. Ne sono stati concordati quarantasei con Enel X lungo di cui diciassette nel Comune di Portoferraio e sedici nel comune di Rio. Iniziative di viabilità alternativa sulla base della quale ci si aspetta un impatto anche per i cittadini elbani “altrimenti rischiamo di avere un progetto che non sia economicamente sostenibile” sottolinea De Santi “serve che l’auto elettrica, in prospettiva, diventi un mezzo abituale per tutto l’anno sull’isola”.

Altrettanto importanti sono gli impatti innovativi in ambito sociale e ambientale” ha ricordato nel corso di un meeting del progetto a Portoferraio lo scorso 9 aprile l’assessore del Comune di Rio, Cinzia Battaglia, “nel sociale, con il miglioramento della qualità dei servizi di accoglienza, informazione e mobilità per cittadini e turisti; in ambito ambientale, per la tutela dell’integrità del territorio, contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, all’aumento dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e all’efficienza energetica nel settore del trasporto pubblico e privato”.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.