Cresce il turismo fluviale in Europa. L’Italia non è seconda a questo a trend con le sue oltre 1.560 chilometri di idrovie navigabili. Un patrimonio che potrebbe crescere ancora con la collaborazione e l’investimento delle amministrazioni locali. L’ uso delle peculiarità del territorio che può favorire il rifiorire delle “vie dell’acqua” come elemento di sviluppo turistico e commerciale in chiave sostenibile. Secondo le analisi di Houseboat.it, società italiana di promozione e organizzazione di viaggi su imbarcazioni fluviali e marittime, ogni crociera fluviale comporta un valore di indotto indiretto sul territorio (ristoranti, negozi, altri servizi) di circa € 2.500 mensili in media.

La società si fa esempio di un approccio sostenibile al trasporto via fiume con il varo di Minuetto Hybrid, la prima imbarcazione da diporto, in Italia e in tutta Europa, ad alimentazione ibrida. Un supporto per ridurre l’impatto ambientale prodotto dalla navigazione su ambienti delicati come, ad esempio, quello della laguna di Venezia.

Alimentare una barca con un motore elettrico è la vera impresa titanica su cui stiamo spendendo fatica e sudore” spiega a Canale Energia Carlo Moretti, Ceo di Houseboat.it. “La tecnologia utilizzata è ancora davvero pionieristica rispetto ai collaudati motori diesel”. Un’impresa che comporterà un abbattimento importante delle emissioni che comunque era già molto contenuto in tutta la flotta, come spiega Moretti, “Per quanto riguarda l’impatto ambientale, il gasolio utilizzato è inferiore del 50% rispetto alle imbarcazioni tradizionali”. Riguardo le emissioni della imbarcazione ibrida invece sottolinea come “L’entrata in vigore della Direttiva EU 53/2013 che irrigidisce i limiti di immissione di gas nell’atmosfera è il parametro di riferimento, per il quale la motorizzazione elettrica ibrida risulta conforme”. Comunque le caratteristiche tecniche andranno misurate sul campo “Dopo il varo ufficiale del mezzo, faremo una serie di test e prove empiriche, che ci daranno più dati e la conferma delle aspettative”, sottolinea il Ceo.

Altre forme di inquinamento da evitare

Attenzione quindi al sistema di propulsione. Ma non c’è solo il carburante a disturbare l’ecosistema fluviale. La produzione di moto ondoso è un altro fattore da contenere come l’impatto dei consumi dell’intera imbarcazione e, ad esempio, la gestione dei reflui. “I reflui di bordo sono previsti in recupero grazie all’ausilio di taniche di ritenuta che devono poi essere svuotate presso stazioni di pompaggio autorizzate” e la differenziata che “non è solo prevista, è obbligatoria!”

Anche l’energia sulla imbarcazione non sottovaluta l’efficienza complessiva del mezzo: “L’energia viene generata da accumulatori detti supercondensatori. Il sistema funziona in bassa tensione 48V, per sicurezza e normativa diportistica. I supercondensatori possono venire ricaricati da una fonte fissa (colonnina di ricarica) o da un generatore di sicurezza installato a bordo dell’unità”.

Sempre nel corso del 2019, inizierà la progettazione di un villaggio galleggiante, che la società definisce “boat house” pensata per essere sostenibile e completamente green, integrata anche con le attività di charter. L’installazione, realizzata anche di concerto con le pubbliche amministrazioni sorgerà in un’area molto particolare e molto nota per le sue caratteristiche ambientali, il delta del Po veneto. Sarà il primo progetto di questo tipo in Italia, con pochissimi riferimenti anche in giro per il mondo.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.