Arrivare ad avere entro il 2050 il 40% delle vetture private e il 100% dei veicoli per il trasporto pubblico alimentati a elettricità. E’ l’obiettivo sfidante che, come si legge in un articolo della Reuters, si è posto il Cile puntando a diventare il Paese guida in America Latina nel settore della mobilità elettrica.

Entro il 2022 decuplicare i veicoli elettrici

Nel breve termine il Paese (il secondo più grande produttore di litio, materiale fondamentale per la realizzazione delle batterie dei veicoli elettrici) mira a ottenere dei risultati già nel breve periodo. Entro il 2022 si vuole infatti arrivare a decuplicare il numero dei veicoli elettrici

Criticità 

L’obiettivo è ambizioso, considerato che la promozione della mobilità elettrica è un’operazione che richiede molti investimenti. A ciò si aggiunge il fatto che attualmente il paese è dotato solo di 40 stazioni di ricarica pubbliche, metà delle quali sono situate a Santiago.

200 autobus elettrici a Santiago

La capitale del Cile vedrà in totale l’introduzione di 200 autobus elettrici. I primi cento sono arrivati già a novembre. Queste vetture sono state realizzate, come spiega la Reuters, dalla ditta cinese BYD Electronic International Co Ltd, finanziata dalla filiale locale dell’ente elettrico italiano Enel Generacion Chile SA. L’azienda privata Metbus si occuperà della gestione. Gli altri 100 autobus saranno realizzati invece dall’azienda cinese Zhengzhou Yutong Bus e finanziati dalla società francese Engie Energia Chile.

ENEL X sbarca nel trasporto elettrico a Santiago del Cile

Il presidente cileno, Sebastian Pinera, continuando a perseguire il progetto Transantiago (partito nel 2007), ideato per modernizzare la gestione e il rinnovamento nella mobilità del paese e diretto a diminuire l’impatto ambientale dei veicoli del trasporto urbano, mediante una razionalizzazione dei meccanismi di gara per l’accesso al mercato del trasporto stesso, ha preso parte alla cerimonia di consegna dei primi 100 autobus alla capitale Santiago.

I mezzi, elettrici, sono realizzati con la collaborazione di Enel X, marchio dell’energia elettrica italiana. La X della divisione, nata quest’anno, indica i 4 ambiti di attività: città, industria, abitazioni e mobilità. Fornisce ai mezzi, prodotti in Cina, la tecnologia per la ricarica e si occupa dell’aspetto finanziario.

Il cambiamento nella mobilità avrà effetto nel medio lungo periodo, sia in termini di minor impatto ambientale (Santiago è la quarta capitale dell’America latina per la concentrazione di polveri sottili nell’aria) che dal punto vista del costo/km (i veicoli diesel hanno un costo pari a 300 pesos per km, gli elettrici solo 70/km).

I mezzi elettrici avranno un effetto positivo nella fruibilità quotidiana: aria condizionata, router wifi e apparati elettronici fanno parte delle dotazione a disposizione dei passeggeri.
L’ingresso di ENEL in Transantiago ha implementato la fruibilità del progetto, che, smaltite le incertezze iniziali, sta rendendo la conversione cilena verso una mobilità “verde” più rapida ed efficiente.

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