Comunità energetiche e mobilità viste dalla fondazione Con il Sud

L'intervista al direttore generale Marco Imperiale che spiega il modello di finanziamento solidale

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Integrare chi rischia di rimanere indietro, finanziando progetti dal valore sociale che guardino ad ambiente e territorio. Questa la missione della fondazione “Con il Sud realtà relativamente giovane, nata nel 2006, che sta guardando anche agli strumenti messi in campo dalle energie rinnovabili per sviluppare la propria attività sul territorio.

Non a caso c’è lei dietro il finanziamento della comunità energetica solidale di Napoli est e al progetto di recupero sociale, che include anche una comunità energetica, a Messina. Casi che saranno presentati anche in occasione della giornata di lavori dedicata allo strumento della comunità energetica per combattere la povertà che si svolgerà lunedì 24 maggio online sul profilo YouTube di Canale Energia organizzato dall’Alleanza contro la povertà energetica.

Energia come fonte di arricchimento e tutela per la comunità stessa

La comunità energetica realizzata con la fondazione Famiglia di Maria, presente a Napoli est “Interpreta secondo noi l’energia come bene comune. Un concetto forse al limite, ma quando l’energia diventa rinnovabile, a costo zero o addirittura genera beneficio condividendola come accade in questo progetto, diventa una fonte di arricchimento e tutela per la comunità stessa. Una scelta che ci è sembrata una riposta molto sperimentale alla mission della nostra fondazione” spiega a Canale Energia Marco Imperiale, direttore generale della fondazione Con il Sud. Inoltre il progetto presenta “un aspetto molto interessante: la capacità di coniugare il coinvolgimento comunitario e l’attivazione delle persone della comunità territoriale in un processo di empowerment, gestione delle risorse del territorio e servizi collegati alla comunità stessa”.

Messina è un’esperienza straordinaria a cui siamo orgogliosi di aver dato un contributo in termine finanziario e di sostegno strategico e programmatico” sottolinea il direttore generale della Fondazione. Si tratta di offrire a persone con difficoltà economiche, l’opportunità di rientrare di alcune spese con la comunità energetica. Un progetto che ha coinvolto diversi centri di ricerca, caratterizzato anche da diverse scelte tecnologiche innovative tra cui l’idea di “sfruttare le tipologie di energia presenti sul territorio per arricchire e potenziare i processi di inclusione sociale. Questo caratterizza molto la comunità di Messina in cui si sta provando a sfruttare non sono il sole ma anche l’energia del mare”.

Oltre le comunità energetiche le opportunità di sviluppo legata ai driver della transizione ecologica

Ma non solo comunità energetiche, anche sostegno alle realtà che agiscono per recuperare i beni confiscati alle mafie, “una risorsa spesso da bonificare”, guardando anche a possibilità sviluppo legate ai driver della transizione ecologica come la mobilità sostenibile.

La mobilità sostenibile è protagonista dell’edizione del nostro bando dedicato ai beni ambientali. Intrepretati per noi come bene comune. Fa parte della nostra strategia di valorizzare e potenziare i beni presenti sul territorio per valorizzare le attività locali” sottolinea Imperiale. “Si tratta di progetti piccoli, commisurati alla capacità delle piccole comunità locali di gestire progetti di portata limitata che possono cambiare abitudini quotidiane. Lo stimolo è valorizzare idee in cui la mobilità sostenibile viene intesa come lo stimolo a utilizzare meno i mezzi di trasporto che consumano energia e di più quelli che consentono di risparmiarla”. D’altra parte questi progetti devono sempre avere anche una componente di inclusione sociale, “Pensiamo alla possibilità di offrire una mobilità ad anziani, disabili o persone con scarse possibilità economiche e agli studenti” sottolinea il dg della Fondazione.

Nel complesso la risposta del territorio c’è stata. Il bando che ha messo a disposizione 4,5 milioni di euro, si è concluso lo scorso 20 maggio e sono arrivate 114 proposte di progetto da circa 980 organizzazioni partecipanti su tutti i territori coinvolti dalla fondazione Con il Sud quindi: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Non resta che attendere i risultati.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.