Sconfiggere le microplastiche in mare lavorare per una agricoltura sostenibile, impegnare l’acqua dei reflui in agricoltura e realizzare progetti di democrazia partecipata. Tutto questo a Capraia diventa possibile grazie a un pool di esperti che si stanno mettendo a disposizione dell’ambiente. Riapre le porte Capraia smart island, l’evento laboratorio giunto alla terza edizione si terrà la prossima settimana sull’isola dell’arcipelago toscano dal 16 al 18 maggio. “L’obiettivo e mettere in sinergia discipline che magari fino ad ora non si sono mai incontrate sul piano di sviluppo e progettazione perché non pensate come affini” spiega a Canale Energia l’ideatrice dell’evento e coordinatrice Sofia Mannelli,  presidente di Chimica Verde bio net.

Un laboratorio che inizia già dal viaggio in nave, l’arrivo sull’isola in cui il Gruppo di lavoro di esperti che si presta, a titolo totalmente gratuito, a sviluppare il progetto. Il Gruppo è coordinato dall’Associazione Chimica Verde Bionet (e composto dlal’Italian Biomass Association, Kyoto Club e l’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNR) in sinergia con esperti dei diversi settori interessati.

Un esperimento riuscito, che di anno in anno segna un progresso su un territorio che si presta con i suoi 19 km² immersi nel parco dell’arcipelago toscano tutti alimentati da una centrale a biodiesel che fa di Capraia una isola 100% rinnovabile, l’unica in Europa.

Un laboratorio in continua modifica. Sono molti gli attori dell’evento e ogni volta possono uscire cose nuove, come progetti finanziati all’improvviso. Per esempio quest’anno ci ha scritto il direttore dell’aria marina protetta delle Egadi, che l’anno scorso era venuto come direttore dell’area marina protetta di Ustica, luogo in cui sono molto avanti su iniziative di protezione ambientale, per proporci le soluzioni in atto alle Egadi.

Avremo anche  la rete di smart island tra tutte le isole greche e ci presentano quello che stanno facendo per trarre spunto da altri progetti e crescere ulteriormente a livello progettuale”.

Reflui: in arrivo dalla Grecia il progetto sperimentale per l’uso agricolo delle acque

Proprio dalla Grecia sta arrivando un’iniziativa di eccellenza sull’Isola: è il progetto europeo Hydrousa. L’oggetto di studio è come usare le acque da reflui fognari per uso agricolo. Verrà replicato dal partner italiano nel nostro paese e la sede scelta per tale l’iniziativa è proprio Capraia.

Sempre in ambito agricolo, è stata coinvolta quest’anno Federunacoma “Con loro affronteremo il tema dei trattori a biocarburante per rispondere alla richiesta dell’Unione Europea di abbattere le emissioni dei mezzi agricoli”.

Rispetto ai rifiuti, aspetto critico per l’isola, l’Azienda agricola della Piana ha messo a disposizione un terreno per fare compostaggio dell’umido. “Non tutta l’Isola è biologica. Se tutti si convertissero al biologico, il compost potrebbe diventare un elemento di condivisione per i terreni locali”.

Tra le attività in essere, è giunto al secondo anno il lavoro della università di Firenze per il  ripristino dei muretti e secco. “Altra iniziava che era già avviata sull’isola e che stiamo mettendo in rete nell’evento”.

Microplastiche nel mare e nel porto

“L’isola si è riuscita ad aggiudicare un investimento di Whirpool che insieme a Lifegate ha istallato nel porto una delle dieci pompe Seabin messe a disposizione dal progetto in tutta Italia. Il dispositivo, che è già funzionante, pulisce da plastiche e microplastiche le acque portuali e verrà inaugurato ufficialmente nel corso della tre giorni caprese. Un successo della attività che stiamo svolgendo a Capraria” spiega la Mannelli.

“Siamo partiti dall’idea di ridurre la plastica nei mari. Abbiamo iniziato introducendo l’uso di cassette di PLA espanso biodegradabile per i pescatori dell’isola. Adesso siamo pronti a lanciare da questa un vademecum applicabile a tutto il paese con buone pratiche e consigli per diventare plastic free”. Alla presentazione parteciperanno Giorgio Zampetti, d.g di Legambiente, e la parlamentare Rossella Muroni. Per fare questo il vademecum inizia proprio approfondendo il tema della comunicazione ai cittadini, rispetto al cambio di strategia sui territori e come coinvolgere gli stessi abitanti nel processo decisionale. “Un elemento importante, se pensiamo a quanto sta accedendo al sindaco di Sperlonga che ha fatto l’ordinanza di divieto di vendita e distribuzione della plastica e sta vivendo una risposta dura dalla cittadinanza”.


Rapporto con il cittadino

L’obiettivo dell’evento è sempre quello di relazionarsi con idee, progetti e ricerche da applicare e poi calare tutto questo nel territorio coinvolgendo i privati e perché no anche i bambini. “Grazie a Laura Brambilla e a Emilio Bianco ci sarà una apertura straordinaria di ‘Puliamo il mondo’ con i tredici bambini dell’isola che vanno dalla materna alle medie che faranno pulizia e classificheranno i rifiuti della spiaggia”. Non manca anche un attenzione alle opportunità per i ‘grandi’ che avranno un parterre di eccezione per spiegare alla comunità dell’isola cosa e come accedere al conto energie per le isole minori e istallare un impianto fotovoltaico. Sarà presente anche la sovrintendenza, che nell’ente parco  mette diversi paletti a questi impianti, sperando di dipanare la matassa del percorso burocratico da affrontare.

L’obiettivo è sempre calare nel territorio le necessità e arrivare all’utente finale per spiegare e semplificare come attuare i progetti” sottolinea una entusiasta Sofia Mannelli. “L’idea è quella dei progetti faro dell’Unione Europea. Meglio di un’isola che faccia il faro, che cosa c’è?”.

Galleria dell’edizione 2018

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.