L’incontro tra il Mise, associazioni dei consumatori e i produttori di autoveicoli per discutere delle posizioni rispetto al bonus malus, è andato avanti fino a tarda serata ieri nelle sale del ministero. Delle organizzazioni al tavolo la quasi totalità si è detta contraria al malus. Fatto che ha portato il ministro Luigi Di Maio a spezzare con un velo di ironia il clima, proponendo un’alzata di mano sull’accettabilità del malus.

Da alcune indiscrezioni raccolte da Canale Energia, tra le richieste emerse dai diversi stakeholders sono emerse le richieste di neutralità tecnologica come anche l’esclusione di alcune forme di alimentazione come il metano e il biometano. Dai produttori di auto elettriche sembra ci sia stata un’accoglienza molto favorevole all’emendamento. Tanto che nel corso del tavolo, un produttore di veicoli elettrici si sarebbe detto favorevole da subito al malus chiedendo la separazione degli incentivi rispetto a incentivi zero per quelle più inquinanti. Si sarebbe espresso anche contrario al limite sull’incentivazione posti dall’emendamento.

Un incontro che non ha portato avvicinamenti tra posizioni, ma ha confermato quanto già annunciato dal sottosegretario Davide Crippa, in diverse occasioni da quando è uscita la proposta, di una limatura nei parametri, ma non una retromarcia.

Un approccio transitorio 

Tra le voci dei consumatori, in una nota stampa di ieri pomeriggio, Adiconsum ha sottolineato come “il meccanismo ipotizzato dal Governo per una mobilità sostenibile non sia risolutivo, come dimostrato dai dati rilevati in Francia, l’unico Paese dove è stato messo in atto, in cui non solo non ha prodotto i risultati auspicati, ma, anzi, ha incentivato ulteriormente la diffusione delle vetture termiche a combustione”. L’associazione ritiene, quindi, che la convergenza tra mobilità privata e pubblica possa garantire risultati efficaci.

In merito la nota di Adiconsum sottolinea come “consapevole della gravità delle condizioni ambientali, dei cambiamenti climatici e della necessità di avere politiche strutturali in materia di mobilità collettiva ed individuale, propone un approccio transitorio, attraverso l’introduzione di misure di accompagnamento, di supporto, stimolo e comportamentale dei consumatori e delle industrie del settore, verso la mobilità a zero emissioni”.

I favorevoli

Nelle dichiarazioni ufficiali di questa mattina si è espressa anche MOTUS-E, associazione di costruttori e tecnologie della mobilità elettrica,  apprezzando l’iniziativa del Governo. L’associazione sottolinea tre elementi fondamentali e imprescindibili: sostegno alle infrastrutture di ricarica utilizzando i fondi già stanziati, sostegno alle flotte di auto e veicoli commerciali leggeri, rinnovo del parco circolante del trasporto pubblico locale con veicoli elettrici.

 

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.