Bike sharing, a Sora non si pedala più

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Bike sharing l’esperienza di Sora

Incentivare l’utilizzo del servizio Bike Sharing per combattere l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria”. Era questo l’obiettivo dell’Amministrazione Tersigni quando, il 21 maggio 2014, su iniziativa dell’allora assessore provinciale ai Trasporti Roberto Di Ruscio, venne inaugurato ufficialmente il servizio di Bike Sharing nella città di Sora (FR).

Il progetto di bike sharing oggi

L’area individuata per l’installazione delle rastrelliere per le biciclette era quella di Piazza Vittorio De Sica, centrale e idonea ad essere accuratamente sorvegliata dalle telecamere per evitare il verificarsi di atti vandalici sui mezzi.Ne abbiamo parlato nel articolo IL FREE BIKE SHARING UN AMORE PASSEGGERO.

Al fine di incentivare il progetto, il Comune della città volsca assicurava la disponibilità di un parco biciclette costituito da otto mezzi (il cui numero poteva essere ulteriormente ampliato in base al gradimento dell’iniziativa) e modalità di accesso al servizio estremamente semplici e veloci. Ebbene, nonostante i buoni propositi, a poco più di due anni dalla sua inaugurazione il bike sharing a Sora è definitivamente naufragato, vittima degli atti vandalici e della noncuranza dei cittadini.

Le ragioni dell’insuccesso del bike sharing

Le ragioni di questo insuccesso sono da rintracciare innanzitutto nella non corretta percezione che la cittadinanza ha avuto del servizio, il quale non è mai stato considerato una concreta alternativa alle classiche modalità di trasporto, nonostante presenti benefici ambientali enormi e più volte pubblicizzati. Se da un lato gli utilizzatori effettivi hanno più volte manifestato il loro gradimento per il servizio, i sondaggi presso i non-utenti hanno evidenziato che la scarsa attitudine dei cittadini a pedalare per spostarsi sembra essere il motivo principale della mancata affermazione dell’iniziativa. L’idea che sta alla base di questo tipo di servizio dovrebbe essere costantemente rispettata e compresa, al fine di muoversi in città rispettando l’ambiente.

Dall’esperienza di Sora, quindi, emerge quanto ci sia ancora da fare sotto il profilo della promozione di queste iniziative e la sensibilizzazione dei cittadini in merito ai benefici ambientali derivanti dall’utilizzo della bicicletta. La speranza è che la città possa dotarsi al più presto di un nuovo progetto di bike sharing superando le problematiche che fino ad oggi ne hanno determinato l’insuccesso e ampliando il ventaglio delle soluzioni di mobilità sostenibile a disposizione dei cittadini.

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