auto privataL’auto privata sarà centrale nel post Covid-19. L’ulteriore conferma arriva dall’ultimo rapporto di Aniasa e Bain & company “Auto protagonista della mobilità post Covid – Gli spostamenti degli italiani nella fase di ripartenza”. A fine maggio l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità e la società di consulenza strategica hanno intervistato 1.000 residenti di Roma, Milano e Torino.

L’indagine condotta sul campione rappresentativo a poche settimane dalla fine del lockdown ha mostrato che gli italiani continuano a limitare i propri spostamenti per lavoro e convivialità. Tre italiani su quattro frequentano meno i ristoranti e i negozi.

Meno spostamenti per paura e telelavoro

Nonostante il termine del lockdown e la riapertura delle regioni, il 25% del campione pensa di tornare ai precedenti standard di spostamenti tra un anno e il 50% tra sei mesi. Tra i mezzi di spostamento a disposizione, oltre il 70% degli italiani non è disposto ad usare il trasporto pubblico locale come prima. Il 47% intende usare meno anche i taxi.

L’introduzione delle soluzioni di telelavoro e smart working incide sul calo degli spostamenti tra casa e lavoro. In primo luogo sull’uso del car sharing: il 54% degli intervistati intende usarlo meno di prima. Di questi, il 64% è spinto da preoccupazioni di carattere sanitario mentre il 30% non ne ha più bisogno per recarsi al lavoro. Trend confermato dal 19° Rapporto Aniasa contenente i dati sulla mobilità pay-per-use e condivisa. Il blocco marzo-aprile ha fatto registrare una contrazione del 73% dei noleggi e del 75% del fatturato. A maggio ci sono stati i primi segnali di ripresa: il business è tornato al 50% della propria attività pre-Covid nelle principali città.

Gli effetti sul noleggio a breve e lungo termine

In secondo luogo, il lavoro da remoto incide sul noleggio a breve termine. Nel rapporto Aniasa e Bain & company quest’ultima modalità di trasporto divide gli intervistati. Il 54% di coloro che intendono servirsene meno lo fa proprio perché ha cambiato abitudini lavorative. L’altra parte del campione sta vivendo difficoltà economiche legate alla perdita o al cambio di lavoro (55%).

Il settore del noleggio a lungo termine è frenato dalla pandemia Covid-19 ma resiste alla crisi. A ben vedere, il segmento è quello che sembra averne risentito meno. Lo scorso anno, come riportato nel 19° rapporto Aniasa, ha raggiunto una flotta di quasi 1 milione di veicoli (+13%) e 282mila immatricolazioni, che da quando si sono palesati i primi casi di Covid nel nostro Paese si è fermato: -73% di immatricolazioni nel cumulato di marzo-aprile-maggio con flotta e fatturato in leggera contrazione, rispettivamente -0,5% e -1%, rispetto al periodo pre-Covid.

Acquisti rimandati a tempi migliori

Pure il settore degli acquisti dell’auto privata ha risentito degli effetti del Covid-19. L’indagine Aniasa e Bain & company rivela che l’84% degli italiani ha rinunciato o posticipato in attesa di incentivi o di ricorrere a nuove formule. Meglio optare per la formula del noleggio a medio e lungo termine che garantisce ai privati un impegno economico certo nel tempo.

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