Mobilità idrogeno: in Germania una stazione di rifornimento mobile sblocca la flotta di bus green

Uno dei principali ostacoli nel passaggio alla mobilità sostenibile per i trasporti pubblici è la sincronizzazione dei tempi: spesso i veicoli ecologici sono pronti per essere su strada, ma le infrastrutture di ricarica o rifornimento richiedono mesi, se non anni, per essere completate.

idrogeno germania

In Germania, nella regione della Frisia Orientale, hanno trovato una risposta pratica e replicabile a questo problema economico e operativo. Grazie all’impiego di una stazione di rifornimento di idrogeno mobile, la società di trasporti Weser-Ems-Bus (controllata di DB Regio AG) è riuscita a mettere immediatamente in funzione una flotta di sei autobus a celle di combustibile alimentati a idrogeno verde, anticipando l’inaugurazione della stazione fissa prevista entro la fine del 2026.

Un’alleanza strategica per la transizione rapida

Il progetto, avviato in via sperimentale nel dicembre 2025 in stretta collaborazione con il distretto di Friesland (l’autorità locale responsabile dei trasporti), ha visto la nascita di una partnership a quattro per superare lo stallo infrastrutturale:

  • ttz Bremerhaven: L’istituto di ricerca indipendente ha messo a disposizione la propria stazione mobile di rifornimento e si sta occupando del monitoraggio scientifico, raccogliendo dati preziosi sulle prestazioni quotidiane dei bus in condizioni reali.

  • MoviaTec: In qualità di operatore del sito di Jever, gestisce la stazione garantendo la massima sicurezza, la conformità alle normative anti-esplosione e il supporto tecnico.

  • Lhyfe: Leader europeo nella produzione di idrogeno verde, garantisce la fornitura del combustibile pulito. L’idrogeno utilizzato vanta la certificazione RFNBO, rispondendo ai più severi requisiti di sostenibilità imposti dall’Unione Europea.

  • Weser-Ems-Bus: L’operatore che ha integrato i mezzi nel circuito del trasporto pubblico locale.

Performance oltre le aspettative

La stazione mobile opera a una pressione di 350 bar, lo standard per i veicoli commerciali e gli autobus a idrogeno.

I dati raccolti sul campo nei mesi di operatività hanno evidenziato un fattore sorprendente: i tempi reali di rifornimento dei bus sono risultati decisamente inferiori rispetto alle simulazioni e ai modelli teorici calcolati prima del lancio. La stazione mobile non solo sta garantendo la continuità del servizio, ma ha superato le aspettative degli stessi partner di progetto in termini di efficienza interna.

Un modello replicabile per i comuni europei

Questa sperimentazione dimostra che la transizione energetica non deve necessariamente procedere a compartimenti stagni: lo schieramento dei veicoli e la costruzione delle infrastrutture pesanti possono essere svincolati grazie a soluzioni modulari e flessibili.

La stazione mobile continuerà a rifornire i bus a Jever ottimizzando i consumi fino a quando, nella seconda metà del 2026, non entrerà ufficialmente in funzione l’impianto di rifornimento permanente a Schortens, situato nell’area industriale del JadeWeserPark.

Le voci dei protagonisti

Daniel Marx (Amministratore Delegato di Weser-Ems-Bus): “Prendiamo sul serio la nostra responsabilità per il clima. Grazie ai finanziamenti del Ministero dei Trasporti, circa il 10% della nostra flotta nel Nord corre a zero emissioni. Con questa collaborazione abbiamo testato con successo il caso d’uso dell’idrogeno, accumulando un’esperienza fondamentale per il futuro.”

Günther Schumacher (Project Manager di ttz Bremerhaven): “Conoscevamo bene le sfide del settore. Analizzando le rotte e le esigenze dell’operatore, abbiamo sviluppato scenari di rifornimento su richiesta che, nelle condizioni di utilizzo quotidiano, stanno funzionando benissimo.”

Frank Rößler (Amministratore Delegato di MoviaTec GmbH): “Questo progetto dimostra che la mobilità a idrogeno può essere implementata in modo rapido e affidabile quando infrastruttura, fornitura e operatività sono strettamente coordinate.”

Pascal Louvet (Direttore Commerciale Germania di Lhyfe): “In tutta Europa l’ecosistema dell’idrogeno sta maturando. Le tecnologie ci sono e i primi casi d’uso sono di successo. La vera sfida oggi è far muovere i progetti velocemente con soluzioni adatte al mondo reale. Le stazioni mobili colpiscono esattamente il segno.”


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