Accordo UE-Mercosur: l’industria meccanica italiana punta sul Sud America

In un panorama globale dominato da venti protezionistici e instabilità geopolitica, l’Europa e il Sud America hanno compiuto un passo storico verso l’integrazione economica. Il 1° maggio 2026 è entrata ufficialmente in vigore l’applicazione provvisoria dell’Accordo UE-Mercosur, un’intesa che promette di ridefinire le rotte commerciali della manifattura italiana.

Una risposta al protezionismo globale

Per il sistema industriale italiano, l’apertura dei mercati sudamericani non è solo una questione di fatturato, ma di sopravvivenza strategica. L’accordo mira alla riduzione delle barriere tariffarie e alla semplificazione burocratica, permettendo alle imprese europee di diversificare le proprie catene del valore e ridurre le dipendenze da mercati meno stabili.

«Accogliamo con fiducia l’avvio dell’accordo, leva strategica per l’internazionalizzazione e l’ampliamento della presenza italiana in mercati in forte crescita», ha commentato Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria.

I numeri: il Brasile trascina l’export

I dati dell’ultimo anno confermano che il terreno è già fertile per le tecnologie Made in Italy. Nel 2025, l’export della meccanica varia verso il Centro e Sud America ha toccato quota 1,82 miliardi di euro (+1,9%).

All’interno di questo scenario, il Brasile brilla come mercato di riferimento: le esportazioni verso il gigante sudamericano sono volate a 458,9 milioni di euro, segnando un balzo del 21,1% rispetto all’anno precedente. Numeri che spiegano perché la regione sia considerata un bacino vitale per l’espansione delle nostre tecnologie industriali.

Non solo merci, ma materie prime e competenze

L’accordo UE-Mercosur non è un semplice trattato di libero scambio, ma un tassello fondamentale per la transizione energetica. La collaborazione facilita infatti l’accesso a materie prime critiche e lo sviluppo di filiere integrate.

Un esempio di questa cooperazione è il recente Memorandum of Understanding siglato tra Anima e Adimra (l’associazione dei metalmeccanici argentini). L’obiettivo è creare una sinergia tra le competenze italiane e il tessuto industriale argentino per sviluppare opportunità congiunte in entrambi i mercati.

La sfida della piena attuazione

Nonostante l’ottimismo, la strada è ancora lunga. Secondo Almici, l’avvio provvisorio è solo l’inizio:

«È fondamentale mantenere questo slancio e lavorare per una piena attuazione dell’intesa. In un quadro competitivo come quello attuale, questi strumenti sono essenziali per sostenere l’innovazione e la presenza internazionale dell’industria europea».

In sintesi, il Mercosur rappresenta per l’Italia lo “scudo” necessario per navigare la ridefinizione degli equilibri globali, garantendo autonomia industriale e sbocchi commerciali sicuri verso partner affidabili.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.