Casasmart 1024x682Si trova a Bulciago (Lecco) la prima casa smart d’Italia che integra energia solare, batteria e pompa di calore.

Una casa smart con solare storage e pompa di calore: i partner tecnologici

Il progetto vede la collaborazione di tre diversi partner tecnologici. Nello specifico LG chem ha equipaggiato l’impianto da 3,8 kWw con la batteria da 10kWhh. Vaillant ha invece  progettato il sistema di riscaldamento ibrido (elettrico e gas). Sma, azienda specializzata nella tecnologia per gli impianti fotovoltaici, ha fornito l’inverter Sunny boy 4.0, il wallbox Sma ev charger per la ricarica dei veicoli elettrici e il Sunny home manager 2.0, che consente a tutti gli elementi di dialogare.

L’intelligenza artificiale a servizio della casa smart

“Questo livello di massima integrazione  – spiega una nota di Sma – è consentito dall’intelligenza artificiale presente nel Sunny home manager, posto sulla stessa rete dell’inverter, della batteria e della pompa di calore. Il sistema è capace, dunque, di mettere in collegamento tutte le componenti del sistema grazie al protocollo di comunicazione Eebus”.

Un progetto per avvicinarsi alla casa del futuro

“Siamo molto orgogliosi di questo progetto totalmente innovativo, il primo di una lunga serie, che mette in pratica l’idea di smart home sviluppata per il mercato residenziale”, spiega in una nota Valerio Natalizia, regional manager south Europe di Sma. “Lavoriamo da anni percorrendo le nuove tendenze tecnologiche e guidiamo lo sviluppo nel campo delle energie rinnovabili. Questo progetto ci avvicina alla casa del futuro. Una smart home con ridotte emissioni, interconnessa con le altre tecnologie attraverso sistemi di intelligenza artificiale. E in grado di apprendere in maniera automatizzata i comportamenti di consumo delle utenze, e capace di far dialogare tutte i dispositivi attraverso una piattaforma comune. Ma anche capace di attivare, ad esempio, raffrescamento e riscaldamento in materia preventiva in base all’energia disponibile. Un passo decisivo per la riduzione dei costi energetici e per un uso più consapevole dell’energia.”

Risparmio energetico e riduzione delle emissioni

La villetta monofamiliare riesce a raggiungere un’autosufficienza energetica dell’80%. Il tutto con un importantissimo risparmio sui costi in bolletta e una riduzione delle emissioni di CO2 che può superare le 3 tonnellate l’anno. La realizzazione ha beneficiato della detrazione del 50% per le nuove costruzioni ed è stimato un tempo di ritorno dell’investimento di circa 6 – 7 anni.

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Redazione
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