Il settore energetico sta evolvendo rapidamente incorporando paradigmi operativi legati al digitale. Per questo motivo il tema della sicurezza informatica non deve essere considerato un ambito collaterale, ma uno dei settori chiave per garantire un servizio di qualità agli utenti.

Reti elettriche “giungle digitali”

In quest’ottica le reti elettriche stanno diventando sempre di più delle “giungle digitali” ha sottolineato Andrew Tsonchev, Director of Technology di Darktrace Industrial, su information-age.com. I sistemi energetici sono infatti sempre più dotati di sensori iot, contatori smart, servizi cloud integrati. Tutte soluzioni che, se da un lato migliorano la fruizione del servizio, dall’altro generano una maggiore esposizione ad attacchi informatici. In particolare il cyber crime si concentra su queste infrastrutture nevralgiche, considerandole “obiettivo allettante da colpire“,  proprio per la centralità e la pervasività del servizio offerto. 

Una cultura della sicurezza

Ben si comprende dunque come sia fondamentale creare una cultura della sicurezza che promuova consapevolezza su questi temi, sia a livello aziendale sia a livello di cittadini.

Sicurezza e blockchain

Il tema sicurezza informatica è anche al centro dei progetti di innovazione di numerose startup. Tra  le soluzioni che riguardano il settore energetico c’è quella della californiana Xage che ha annunciato la realizzazione di un nuovo strumento, denominato Xage Policy Manager, per supportare le utility e i gestori di infrastrutture critiche a proteggere i propri asset e sistemi tramite blockchain. Tra i punti di forza della tecnologia, spiega l’azienda, il fatto di non basarsi su un singolo sistema centralizzato per il controllo dell’accesso all’infrastruttura e la possibilità di richiedere password complesse che vengono cambiate regolarmente senza la necessità di aggiornare i sistemi legacy.

Moto elettriche e sicurezza informatica

Il tema della sicurezza informatica è cruciale anche per i mezzi elettrici, come dimostra il recente caso dello scooter Xiaomi’s M365. Il motorino, come spiega il sito futurism,  è stato vittima di un malware che ne ha alterato il funzionamento. Gli haker potevano infatti accelerare o frenare da remoto.  Il team dell’azienda Zimperium, specializzata in servizi di cyber security,  ha individuato la falla nel sistema di sicurezza ed è riuscito in poche ore a intervenire.

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