Rse vent’anni di ricerca energetica guardando al futuro

L'Ente conferma la vocazione di ricerca pubblica di eccellenza, indipendente e al tempo stesso integrata nel tessuto industriale e istituzionale nazionale

Venti anni di ricerca, di sfide e di risultati che hanno accompagnato l’Italia lungo il complesso percorso della transizione energetica. Ricerca sul Sistema Energetico, Rse S.p.A., ha celebrato il suo ventennale con l’evento “20 anni di energie per il futuro”, ospitato presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) a Roma lo scorso 5 novembre.

rse compie vent'anni
Foto archivio Rse

Un’occasione non solo per ripercorrere una storia di eccellenza scientifica e istituzionale, ma anche per proiettarsi verso le nuove frontiere dell’innovazione, della sostenibilità e della sicurezza energetica, in un momento in cui il sistema energetico nazionale ed europeo si trova di fronte a trasformazioni senza precedenti. L’appuntamento, aperto da Carloalberto Giusti, presidente Rse e Francesca Salvemini, capo della Segreteria tecnica del Mase, ha riunito i protagonisti del mondo istituzionale, della ricerca e dell’energia, da Renato Loiero, Consigliere per le Politiche di Bilancio della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Francesco Petracchini, Direttore Dipartimento Scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente del Cnr, Giorgio Graditi direttore generale di Enea, Antonio Colavecchia presidente di Csea, e Pietro Maria Putti, amministratore delegato di Gme.

Una storia iniziata venti anni fa

La nascita di Rse affonda le sue radici nella riforma del sistema elettrico italiano dei primi anni 2000. Nel 2005 vede la luce Cesi Ricerca, poi Erse S.p.A. (Enea– Ricerca sul Sistema Elettrico), fino al 2010, quando, con l’ingresso del Gestore dei Servizi Energetici (Gse) come socio unico, prende forma l’attuale Rse – Ricerca sul Sistema Energetico. Oggi la società, controllata indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è suddivisa in cinque Dipartimenti che sviluppano progetti lungo l’intera filiera dell’elettrificazione: dalle fonti rinnovabili alla decarbonizzazione dei processi industriali, dai sistemi di accumulo e reti intelligenti all’uso dell’idrogeno, fino ai nuovi ambiti della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale applicata all’energia.

Uno sguardo al futuro della ricerca energetica

Tra i momenti centrali della giornata, la sessione “Il futuro del sistema energetico: il ruolo del Rse”, con gli interventi di Franco Cotana, amministratore delegato di Rse, Edoardo De Luca di Enel, e Guido Bortoni, presidente di Cesi, ha offerto una riflessione collettiva sul ruolo della ricerca pubblica come strumento strategico per la sicurezza, l’efficienza e la competitività del sistema Paese.

La successiva sessione, “Rse e la ricerca e innovazione industriale nel contesto EU e internazionale”, con Marco Calabrò del Mimit e Gianluigi Consoli del Mur, ha ribadito la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, industria e ricerca per cogliere le opportunità del Green Deal europeo e della nuova politica industriale per l’energia.

Nel suo intervento conclusivo, Franco Cotana, amministratore delegato di Rse, ha espresso riconoscenza verso il capitale umano e istituzionale che ha reso possibile questo percorso e ha aggiunto come: Oggi guardiamo al futuro con la volontà di ampliare ulteriormente le nostre linee di ricerca, esplorando nuovi ambiti come il nucleare di nuova generazione e l’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei sistemi energetici complessi. Il nostro settore non è mai stato così strategico per il Paese: il compito di RSE è anticipare le sfide, generare conoscenza e trasformarla in innovazione per un sistema energetico più sicuro, sostenibile e competitivo.” 

Continuerà quindi il lavoro di ponte tra istituzioni, imprese e cittadini, contribuendo a tradurre la scienza in soluzioni concrete per il Paese: dalla pianificazione delle infrastrutture alla sperimentazione di nuovi modelli energetici basati su comunità locali, digital twin e reti intelligenti.

A vent’anni dalla sua fondazione, si conferma la vocazione di ricerca pubblica di eccellenza, indipendente e al tempo stesso integrata nel tessuto industriale e istituzionale nazionale. Un’eredità solida che diventa trampolino per affrontare le nuove frontiere dell’energia: intelligenza artificiale, supercalcolo, hydrogen economy, accumulo avanzato, efficienza circolare e nuovi materiali. Come ha ricordato Cotana, “la transizione energetica non è solo un’evoluzione tecnologica, ma una sfida culturale e sociale, che richiede competenze, visione e collaborazione”. E in questa sfida, Rse è pronta a continuare a fare ciò che sa fare meglio: trasformare la ricerca in energia per il futuro.


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