Parchi divertimento motore della vacanza italiana

Indotto da 3 miliardi di euro

L’industria italiana dei parchi divertimento (tematici, acquatici, faunistici e avventura) consolida il suo ruolo strategico nel panorama turistico nazionale. Lo ha messo in evidenza AssoParchi, l’associazione di categoria che rappresenta il settore, scegliendo il Ttg – Travel Experience di Rimini per la presentazione di numeri da record. Un’occasione per cementare il legame tra l’intrattenimento e il turismo e per presentare una novità cruciale per la filiera.

parchi divertimento
Foto di ckturistando su Unsplash.

Industria dell’intrattenimento sbarca al Ttg di Rimini

AssoParchi ha dato avvio al primo osservatorio permanente, sviluppato in collaborazione con Grs Research & Strategy. L’obiettivo è avviare un monitoraggio organico e continuo del comparto, analizzando non solo il valore economico generato ma anche l’impatto sociale e il capitale relazionale. Il settore, che ha già annunciato investimenti per 500 milioni di euro nel triennio 2025/2027 destinati a nuove attrazioni, tecnologie immersive e soluzioni green, necessita di un’analisi strutturata per supportare la sua crescita.

Parchi divertimento: biglietti, fatturato e moltiplicatore dell’indotto

I primi dati diffusi confermano la vitalità del comparto: secondo gli ultimi dati Siae, nel 2024 il settore ha registrato un incremento del 7,4% nel numero di biglietti emessi, raggiungendo quota 21.104.651, con un fatturato diretto che ha superato i 300 milioni di euro.

Tuttavia, come sottolineato da Luciano Pareschi, presidente di AssoParchi, la biglietteria è solo la punta dell’iceberg: “Ogni parco alimenta un ecosistema di servizi che generano ulteriore valore economico e occupazionale” si legge nella nota stampa. L’osservatorio si impegnerà proprio nella quantificazione del moltiplicatore economico che determina l’indotto totale. Pareschi stima un coefficiente pari a 8-10 volte il fatturato del singolo parco: cifra che posiziona il settore in linea con le principali attrazioni turistiche come terme e monumenti. Ciò significa che l’impatto economico totale del comparto supererebbe i 3 miliardi di euro.

Parchi a tema: non solo attrattori, ma vere e proprie destinazioni

L’osservatorio evidenzia come i parchi divertimento non siano solo semplici attrattori, ma vere e proprie destinazioni turistiche, specialmente nelle formule park & resort. Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi, enfatizza il ruolo centrale del settore per il futuro del turismo: “Il contributo che i parchi possono offrire va dalla promozione dei territori alla loro riqualificazione, dalla delocalizzazione dei flussi alla destagionalizzazione. Sono fattori chiave per delineare le prospettive future”.

Dopo Rimini, l’associazione si sposterà a Mirabilandia per il meeting annuale di AssoParchi del 9 e 10 ottobre. L’evento, due giorni di dibattiti e formazione, vedrà un parterre istituzionale di alto livello, con la partecipazione, tra gli altri, del ministro del Turismo, Daniela Santanché, e della presidente Federturismo e Confindustria, Marina Lalli.

Tra i temi in agenda, oltre ai dati dell’osservatorio, ci saranno le ripercussioni del nuovo disegno di legge sulle piscine per i parchi acquatici, le opportunità assicurative, le novità tecnologiche per l’esperienza utente e la cruciale relazione tra parchi e sviluppo del territorio. La nuova configurazione associativa, nata nella primavera del 2025 e aderente a Agis e Federturismo-Confindustria, rafforza così il dialogo con l’industria dello spettacolo dal vivo e con il mondo turistico.

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