L’industria italiana dei parchi divertimento (tematici, acquatici, faunistici e avventura) consolida il suo ruolo strategico nel panorama turistico nazionale. Lo ha messo in evidenza AssoParchi, l’associazione di categoria che rappresenta il settore, scegliendo il Ttg – Travel Experience di Rimini per la presentazione di numeri da record. Un’occasione per cementare il legame tra l’intrattenimento e il turismo e per presentare una novità cruciale per la filiera.

Industria dell’intrattenimento sbarca al Ttg di Rimini
AssoParchi ha dato avvio al primo osservatorio permanente, sviluppato in collaborazione con Grs Research & Strategy. L’obiettivo è avviare un monitoraggio organico e continuo del comparto, analizzando non solo il valore economico generato ma anche l’impatto sociale e il capitale relazionale. Il settore, che ha già annunciato investimenti per 500 milioni di euro nel triennio 2025/2027 destinati a nuove attrazioni, tecnologie immersive e soluzioni green, necessita di un’analisi strutturata per supportare la sua crescita.
Parchi divertimento: biglietti, fatturato e moltiplicatore dell’indotto
I primi dati diffusi confermano la vitalità del comparto: secondo gli ultimi dati Siae, nel 2024 il settore ha registrato un incremento del 7,4% nel numero di biglietti emessi, raggiungendo quota 21.104.651, con un fatturato diretto che ha superato i 300 milioni di euro.
Tuttavia, come sottolineato da Luciano Pareschi, presidente di AssoParchi, la biglietteria è solo la punta dell’iceberg: “Ogni parco alimenta un ecosistema di servizi che generano ulteriore valore economico e occupazionale” si legge nella nota stampa. L’osservatorio si impegnerà proprio nella quantificazione del moltiplicatore economico che determina l’indotto totale. Pareschi stima un coefficiente pari a 8-10 volte il fatturato del singolo parco: cifra che posiziona il settore in linea con le principali attrazioni turistiche come terme e monumenti. Ciò significa che l’impatto economico totale del comparto supererebbe i 3 miliardi di euro.
Parchi a tema: non solo attrattori, ma vere e proprie destinazioni
L’osservatorio evidenzia come i parchi divertimento non siano solo semplici attrattori, ma vere e proprie destinazioni turistiche, specialmente nelle formule park & resort. Maurizio Crisanti, direttore di AssoParchi, enfatizza il ruolo centrale del settore per il futuro del turismo: “Il contributo che i parchi possono offrire va dalla promozione dei territori alla loro riqualificazione, dalla delocalizzazione dei flussi alla destagionalizzazione. Sono fattori chiave per delineare le prospettive future”.
Dopo Rimini, l’associazione si sposterà a Mirabilandia per il meeting annuale di AssoParchi del 9 e 10 ottobre. L’evento, due giorni di dibattiti e formazione, vedrà un parterre istituzionale di alto livello, con la partecipazione, tra gli altri, del ministro del Turismo, Daniela Santanché, e della presidente Federturismo e Confindustria, Marina Lalli.
Tra i temi in agenda, oltre ai dati dell’osservatorio, ci saranno le ripercussioni del nuovo disegno di legge sulle piscine per i parchi acquatici, le opportunità assicurative, le novità tecnologiche per l’esperienza utente e la cruciale relazione tra parchi e sviluppo del territorio. La nuova configurazione associativa, nata nella primavera del 2025 e aderente a Agis e Federturismo-Confindustria, rafforza così il dialogo con l’industria dello spettacolo dal vivo e con il mondo turistico.
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