Pace, unità, sicurezza: cittadini chiedono UE forte

Forte desiderio di unità e maggiore focus su difesa ed economia: sondaggio dell’Eurobarometro

Nel contesto di una crescente incertezza geopolitica, la maggior parte dei cittadini europei ritiene che l’UE debba assumere un ruolo più rilevante nella protezione dei suoi membri dalle crisi globali e dai rischi per la sicurezza. Un sondaggio condotto dall’Eurobarometro mette in luce un forte desiderio di unità e un maggiore focus su difesa ed economia per rafforzare la posizione dell’UE nel mondo. Oltre due terzi degli intervistati (68%) sono convinti che l’UE debba intensificare la sua azione protettiva. Questo sentimento è accompagnato da un’ampia richiesta di maggiore unità tra gli Stati membri, una posizione condivisa da nove cittadini su dieci (90%).

UE
Foto di ALEXANDRE LALLEMAND su Unsplash.

Priorità dei cittadini: dall’inflazione alla sicurezza

Le preoccupazioni dei cittadini riflettono la complessa situazione politica ed economica attuale. Per affrontare l’attuale contesto, le priorità indicate dagli intervistati per l’UE sono la difesa e la sicurezza (37%) e la competitività, l’economia e l’industria (32%).

A livello di Parlamento europeo, i temi considerati più urgenti sono l’inflazione, l’aumento dei prezzi e il costo della vita (41%), seguiti dalla difesa e sicurezza (34%) e dalla lotta alla povertà e all’esclusione sociale (31%). La gestione dell’inflazione continua a rappresentare una preoccupazione centrale per molti europei, un tema già emerso nelle scorse elezioni.

Verso un finanziamento comune e una maggiore trasparenza

Per affrontare al meglio le sfide e investire nelle aree prioritarie, quasi otto europei su dieci (78%) ritengono che un numero crescente di progetti debba essere finanziato collettivamente dall’UE, piuttosto che dai singoli Stati membri. Un’altra richiesta forte riguarda la trasparenza e il controllo sulla spesa comunitaria.

Il 91% dei cittadini afferma che il Parlamento europeo deve disporre di tutti gli strumenti necessari per monitorare adeguatamente l’uso dei fondi. Inoltre, una larga maggioranza (85%) concorda sul fatto che l’erogazione dei fondi agli Stati membri debba essere vincolata al rispetto dello stato di diritto e dei principi democratici.

Leggi anche Crisi climatica: costi dei danni superiori a investimenti net zero

Stabilità dell’UE passa dalla salvaguardia della pace

L’appartenenza all’UE è percepita come una fonte di stabilità e un fattore che incide sulla vita quotidiana dei cittadini. Quasi tre quarti degli intervistati (72%) riconoscono che le azioni dell’UE hanno un impatto sulla loro vita, con la metà che lo considera positivo (50%).

La maggioranza degli europei (73%) ritiene che il proprio paese abbia tratto beneficio dall’essere parte dell’Unione. I principali vantaggi citati includono il contributo dell’UE alla salvaguardia della pace e al rafforzamento della sicurezza (37%), il miglioramento della cooperazione tra gli Stati membri (36%) e il suo contributo alla crescita economica (29%).

Leggi anche Crisi climatica e patrimonio culturale, la percezione dei cittadini


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.