
Nel 2018 investimenti per 1,8 trilioni di dollari
Tornando al report della Iea, lo studio sottolinea come, in un contesto che vede in un ruolo di primo piano gli investitori istituzionali per il raggiungimento degli accordi di Parigi, le risorse finanziarie destinate al settore energetico si attestino stabilmente a 1,8 trilioni nel 2018. Tuttavia non mancano le criticità in alcuni comparti chiave. Se da una parte rinnovabili, efficienza energetica e infrastrutture energetiche green hanno sempre maggiore appeal in ambito finanziario, dall’altra, il nodo rimane quello dei nuovi rischi da affrontare nel lungo termine, accanto a quello dei nuovi modelli di finanziamento a cui ricorrere. In generale i rischi possono variare da comparto e comparto.
Compagnie petrolifere e società elettriche
In particolare le compagnie del settore petrolifero e del gas hanno dovuto affrontare negli ultimi anni una situazione caratterizzata da maggiori criticità rispetto al passato. Nello specifico queste realtà hanno dovuto gestire maggiori costi di finanziamento azionario e rendimenti stagnanti nella prima metà del 2019. Fattori che suggeriscono un ambiente di investimento più difficile rispetto a un decennio fa. Le società elettriche, invece spiega la Iea, hanno avuto “una redditività inferiore, ma con un costo finanziario inferiore e una volatilità inferiore”.
“Le recenti rilevazioni – aggiunge l’agenzia – suggeriscono una migliore performance finanziaria delle società elettriche, con rendimenti che salgono verso l’alto e un calo del costo del capitale, con una combinazione di fattori strutturali e ciclici che entrano in gioco”.
Un cambio di paradigma
Entrambi i settori, utility e operatori del comparto petrolifero hanno compreso la necessità di un cambio di paradigma nell’approccio agli investimenti. Se ad esempio molte utility si spostano sempre di più verso le rinnovabili e i servizi all’utente finale, alcuni big europei del settore petrolifero hanno in programma di puntare di più sul gas.
Spostamento verso le energie pulite non ancora concreto
Nonostante la direzione che si sta imponendo in modo rilevante nella ricollocazione di capitale verso i settori dell’efficienza e delle Fer, non è in atto ancora quel cambiamento necessario per raggiungere gli obiettivi di Parigi o quelli di sviluppo sostenibile.
Il ruolo del governi
In questa situazione un ruolo chiave è rivestito dai governi che, spiega la Iea devono avere la capacità di “fornire agli investitori nuove soluzioni finanziarie e gestire in modo efficace i rischi futuri legati ai mercati e alle nuove tecnologie energetiche”.
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