Le fonti rinnovabili stanno attraversando uno sviluppo senza precedenti dovuto, soprattutto, al calo del costo della tecnologia. Si potrebbe dire che stanno vivendo una “seconda vita” grazie al processo di digitalizzazione intrapreso dai player di scala nazionale e internazionale: i “sensori impiegati nel retrofitting per l’O&M” e i wereable device “garantiscono importanti risparmi”, ha evidenziato il responsabile Innovazione e Sostenibilità per Enel Green Power Giovanni Tula, incontrato ieri durante l’edizione 2018 del Renewable energy mediterranean conference exhibition (REM, Ravenna 14-15 marzo). (Su e7 del 7 marzo l’intervista al Coordinatore scientifico Roberto Cimino)

La raccolta e l’accumulo dei dati, ormai in cloud, consente agli operatori, supportati passo passo dai digital tool, di elaborare analisi predittive e di trasformare quanto “non era prevedibile” in qualcosa “di spendibile sul mercato”, ha proseguito Tula, con un’ottimizzazione e un incremento di qualche punto percentuale delle performance. Un vantaggio sia per il gruppo che per la collettività, visto che “crediamo che le rinnovabili siano la risposta ai cambiamenti climatici”. Senza contare che altre opportunità di business per l’impresa si apriranno con le capacità di lettura delle abitudini umane offerte dall’intelligenza artificiale, in un futuro sempre più prossimo, considerato il ritmo dell’innovazione tecnologica.

L’eolico offre un esempio delle potenzialità che nascono dall’incontro tra le energie rinnovabili e l’industria 4.0. Il progetto promosso lo scorso dicembre dalla lombarda E2i Energie Speciali, e presentato ieri al REM, vuole unire l’innovazione digitale alla trasformazione culturale e organizzativa dell’impresa. E rispondere a “un’esigenza spontanea”, ha spiegato il Direttore Generale Alberto Musso, quella di “creare una piattaforma digitale per la gestione delle informazioni: in tutti i processi decisionali è fondamentale un rapido accesso ai dati”. Approfondiamo il modello di business dell’azienda nella video intervista ad Alberto Musso realizzata a margine della conferenza.

Può descriverci nel dettaglio le attività promosse all’interno del vostro piano “disruptive”?

Quali vantaggi avete misurato finora?

Digitalizzazione e repowering eolico: connubio vincente?

Con quanta attenzione vi state attrezzando per garantire la sicurezza dei dati?

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