Ccus in crescita grazie a crediti di carbonio e innovazioni tecnologiche

Usa leader mondiali ma seguono Europa, Canada e Cina. I dati nell'ultimo report di IDTechEx

Le tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (Ccus) catturano l’anidride carbonica dai gas di scarico o direttamente dall’atmosfera stanno aumentando di interesse nello scenario globale. Secondo l’analisi svolta da IDTechEx, nel report “Carbon Capture, Utilization, and Storage (Ccus) Markets 2026-2036: Technologies, Market Forecasts, and Players”, entro il 2036 verranno catturate ogni anno a livello globale circa 700 milioni di tonnellate di CO2.

Oltre ai privati come industrie oli e gas cresce anche l’attenzione dei governi a favorire questa tecnologia, attraverso la tariffazione del carbonio, crediti d’imposta e sussidi nel perseguimento della decarbonizzazione senza deindustrializzazione.

Gli Stati Uniti sono leader mondiali per la Ccus, grazie al sostegno al credito d’imposta del 45° trimestre e alla solida storia di CO2-EOR (recupero avanzato del petrolio).

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Anche altre regioni, tra cui Europa, Cina, Canada e Regno Unito, saranno cruciali per l’accelerazione globale delle Ccus. Ad esempio, il recente Net-Zero Industry Act dell’UE impone una capacità annuale di stoccaggio permanente di CO2 di almeno 50 milioni di tonnellate entro il 2030 in tutta l’UE.

Business model per sostenere la Ccus

Gli ipercaler dei data center creano mercati per i crediti di carbonio derivanti dalla cattura diretta dell’aria (Dac) e dalle Ccus biogeniche (Beccs). Nel complesso sono proprio il mercato dei crediti di carbonio con crediti d’imposta e sussidi governativi a rappresentare i modelli di business di questa tecnologia.

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D’altronde se guardiamo allo stato dell’arte nel 2025, quasi il 30% delle emissioni globali di CO2 è coperto da una qualche forma di tariffazione del carbonio, grazie all’arrivo del Cbam (meccanismo di aggiustamento delle frontiere del carbonio) dell’Unione Europea nel 2026 che ha innescato nuovi sviluppi del mercato del carbonio questo dato aumenterà.

Inoltre, nuovi hub, cluster e reti CCUS a catena parziale sono destinati a garantire economie di scala e a ridurre i colli di bottiglia nello sviluppo delle CCUS. Fornendo infrastrutture condivise per il trasporto e lo stoccaggio della CO2, questo nuovo modello aziendale CCUS semplificherà la pipeline dei progetti CCUS.

Innovazione tecnologica

I solventi amminici per la cattura puntuale del carbonio sono tecnologicamente maturi e tra i principali attori del settore figurano Mitsubishi Heavy Industries, Shell e SLB Capturi. Le innovazioni volte a ridurre i costi di cattura dei solventi amminici includono solventi demiscelanti e solventi poveri d’acqua. Per quanto riguarda l’impianto, le aree di sviluppo includono progressi per migliorare il trasferimento di massa nelle colonne assorbitrici/stripper.

Oltre ai solventi amminici, le start-up emergenti nel settore della cattura del carbonio stanno perseguendo un’ampia gamma di tecnologie, tra cui sali di borato fuso, membrane a trasporto facilitato, celle a combustibile a carbonato fuso, assorbenti come MOFS (metal organic frameworks) e approcci criogenici. Queste tecnologie mirano in ultima analisi a ridurre la domanda di energia e i costi di cattura del carbonio.


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