Ascesa solare degli EAU: transizione record 32 GW entro 2035

Verso gli obiettivi della National Energy Strategy 2050: focus GlobalData

Gli Emirati Arabi Uniti si confermano protagonisti della transizione energetica globale, imprimendo una decisa accelerata all’espansione della propria capacità solare fotovoltaica. Secondo le ultime analisi di GlobalData, il settore si appresta a vivere un decennio di trasformazione radicale, con una capacità installata che passerà dai 6,7 GW previsti per il 2025 all’impressionante soglia di 32,3 GW entro il 2035. Questo incremento riflette un tasso di crescita annuale composto superiore al 17%, segnando un cambio di passo fondamentale nella strategia di diversificazione economica e produttiva della nazione.

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Foto di Dad hotel su Unsplash.

EAU: crescita esponenziale guidata dal fotovoltaico

Il panorama energetico emiratino sta subendo una metamorfosi profonda, documentata nel rapporto sulle tendenze del mercato elettrico al 2035. Le proiezioni indicano che la generazione di energia solare subirà un balzo verticale, passando dai 15,8 TWh del 2025 a oltre 75 TWh nel giro di dieci anni. Tale incremento non rappresenta solo un successo numerico, ma riflette l’aumento del peso specifico del sole nel mix elettrico nazionale.

Mohammed Ziauddin, analista di GlobalData, nella nota stampa evidenzia come il fotovoltaico sia diventato la tecnologia a più rapida crescita nel Paese, grazie a una combinazione di tariffe record ai minimi storici, un’irradiazione solare abbondante e la disponibilità di vasti terreni per progetti su scala industriale. Secondo l’esperto, la certezza normativa fornita dal quadro della Energy Strategy 2050 sta agendo da catalizzatore per flussi costanti di investimenti, elevando il solare da risorsa marginale a pilastro centrale della pianificazione a lungo termine.

I giganti del deserto e il primato dei grandi parchi solari

Il successo degli Emirati Arabi Uniti poggia sulla realizzazione di infrastrutture di dimensioni colossali, uniche al mondo per scala e capacità. Tra queste spicca l’impianto di Al Dhafra, riconosciuto come la più grande installazione solare a sito singolo del Pianeta. A questo si affianca il Noor Abu Dhabi Solar Park che, con i suoi 1,2 GW di capacità, fornisce un contributo essenziale alla fornitura di energia pulita, con una riduzione stimata delle emissioni di carbonio pari a circa un milione di tonnellate metriche ogni anno.

Non meno rilevante è il ruolo del Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park a Dubai. Esteso su una superficie di circa 4.000 acri, questo complesso è stato progettato per generare energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno di quasi 800.000 abitazioni entro il 2030. Questi progetti su mega-scala permettono agli Emirati di mantenere una posizione di leadership nei mercati globali del solare a basso costo, grazie a procedure di appalto altamente competitive.

Solare record: investimenti miliardari e decarbonizzazione del sistema

L’impegno finanziario per sostenere questa visione è monumentale. Nell’ambito della strategia energetica nazionale, il Paese prevede di investire circa 47 miliardi di euro in infrastrutture per l’energia pulita e alternativa, puntando a soddisfare la crescente domanda interna e a raggiungere obiettivi di decarbonizzazione sempre più ambiziosi.

L’aggiornamento del piano nazionale avvenuto nel 2023 ha ulteriormente alzato l’asticella, impegnando il governo a triplicare la capacità rinnovabile fino a circa 14 GW già entro il 2030. L’orizzonte finale rimane la metà del secolo, con il traguardo di una quota del 50% di energia pulita nel mix elettrico e una riduzione del 70% dell’impronta di carbonio legata alla generazione di energia.

Equilibrio e resilienza tra nucleare e gas naturale

Nonostante l’espansione del solare sia destinata a dominare le nuove installazioni, il sistema elettrico emiratino manterrà un approccio pragmatico per garantire la stabilità della rete. Il gas naturale e l’energia nucleare continueranno a fungere da ancore per il carico di base. Si prevede che la capacità alimentata a gas crescerà leggermente, passando dai 44,4 GW del 2025 ai quasi 46 GW del 2035, rimanendo la fonte principale per gestire i picchi di domanda, alimentare gli impianti di desalinizzazione e bilanciare il sistema.

Parallelamente, il settore nucleare, incentrato sulla centrale di Barakah, manterrà una capacità stabile di circa 5,3 GW, fornendo 34 TWh di generazione annuale a basse emissioni. In merito alla strategia futura, Ziauddin spiega che il focus del prossimo decennio sarà l’integrazione di grandi volumi di energia solare mantenendo la sicurezza della rete attraverso la flessibilità del gas, il contributo costante del nucleare e l’introduzione di sistemi di stoccaggio, come il pompaggio idroelettrico e le batterie. L’obiettivo finale non è un abbandono brusco delle fonti convenzionali, ma una transizione calibrata dove il solare guida la crescita verde supportato da una capacità ferma che garantisca la resilienza del sistema.

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