Venerdì 8 novembre si è conclusa  la 31° Riunione delle Parti (Meeting of the Parties – MOP31) del Protocollo di Montreal (4 – 8 novembre). L’evento, dedicato tema della salvaguardia dello strato di ozono stratosferico, è stato ospitato dall’Italia, a Roma, in collaborazione con la FAO e ha visto la partecipazione delle delegazioni di 198 Paesi aderenti.

Da 70 Paesi ok a iniziative a favore della catena del freddo green

Nel corso dell’evento quasi 70 Paesi hanno aderito all’iniziativa del Governo italiano, che proponeva una Dichiarazione di Roma sul contributo del Protocollo di Montreal allo sviluppo di una catena del freddo sostenibile per la lotta allo spreco alimentare. “La Dichiarazione – si legge in una nota del Minambiente – riconoscendo il ruolo del Protocollo nell’assicurare il contributo alla lotta allo spreco alimentare tramite la transizione della “catena del freddo” (…) verso l’uso di gas refrigeranti sostenibili ai sensi del Protocollo di Montreal, contribuisce al lavoro della FAO e dei governi, delle istituzioni internazionali e degli altri enti interessati, della comunità scientifica e della società civile e dell’industria per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile concordati nell’Agenda 2030, tra cui la lotta contro la fame, lo sviluppo di sistemi di produzione e consumo sostenibili, e la lotta ai cambiamenti climatici”.

La prima riunione dall’entrata in vigore dell’Emendamento di Kigali

Il summit appena concluso è “la prima storica riunione del massimo organo decisionale del Trattato dall’entrata in vigore a livello mondiale dell’Emendamento di Kigali per la riduzione degli idrofluorocarburi (HFC)”. Grazie a questa misura, il Protocollo di Montreal promuoverà il pieno allineamento delle politiche di salvaguardia dello strato di ozono. L’emendamento di Kigali infatti, potrà contribuire a evitare un ulteriore riscaldamento globale di 0,4 gradi centigradi.

Qualità dell’aria, accordo Minambiente – Regione Sicilia

Rimanendo in tema di inquinamento atmosferico, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci hanno firmato oggi un accordo per promuovere una serie di misure concrete per il miglioramento della qualità dell’aria. Iniziative necessarie ad affrontare la crisi ambientale nei maggiori agglomerati urbani della regione.

Nello specifico sono previsti una serie di interventi nei settori maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti: trasporti e impianti industriali. Per quanto riguarda in particolare il settore dei trasporti, la Regione si impegna  ad adottare disposizioni per incentivare il ricambio del parco auto delle PMI e dei cittadini e un maggiore utilizzo di mezzi pubblici tramite l’adozione di un biglietto unico). Sono inoltre stati individuati degli interventi di mobilità sostenibile volti a ridurre del 40% il traffico veicolare entro il 2022 e a realizzare nelle aree urbane infrastrutture per il potenziamento della mobilità ciclo-pedonale.

Si interverrà anche sui porti realizzando protocolli di intesa con le Autorità portuali per lo sviluppo di progetti riguardanti l’elettrificazione delle banchine portuali, che prevedano anche sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il Ministero – si legge in una  nota – contribuirà economicamente fino ad un massimo di 4 milioni di euro per l’attuazione del “Programma sperimentale casa-lavoro/scuola” nel territorio siciliano e sosterrà gli interventi individuati dalla Regione. Si occuperà, inoltre, di interloquire con gli altri Ministeri per intercettare ulteriori risorse e favorire l’adozione di misure normative riferite ai vari settori emissivi, in particolare alla sostituzione dei veicoli maggiormente inquinanti”.

La Sicilia ha un enorme problema di inquinamento e vincere qui la battaglia della tutela ambientale vuol dire dare una grande scossa a tutto il Paese – afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa -. Con questo accordo, abbiamo avviato un grande percorso per migliorare la qualità dell’aria e quindi di vita dei cittadini”.

 

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