servizio antinquinamento marino Venerdì 29 maggio è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale europea il bando per una nuova gara per l’affidamento servizio antinquinamento marino. Le attività in questione prevedono il noleggio di unità navali specializzate nel contenimento e recupero di diverse sostanze inquinanti. Questi inquinanti sono ad esempio idrocarburi, sostanze ottenute da questi derivati e di olii minerali nelle acque del mare territoriale, lungo il perimetro costiero nazionale. (Leggi il bando)

Servizio antinquinamento marino, compresa anche la plastica

Il servizio antinquinamento marino comprenderà anche la raccolta di rifiuti marini galleggianti e in particolare della plastica. Il servizio antinquinamento comprenderà sia le aree marine protette sia le aree antistanti le foci dei principali fiumi. Il ministro Sergio Costa, spiega una nota, ha scelto di introdurre anche la plastica tra i rifiuti marini galleggianti. 

“Tracciare i rifiuti marini galleggianti”

Queste attività puntano a tracciare per i prossimi 2 anni (periodo di durata del contratto) la quantità e la qualità dei rifiuti marini galleggianti e della plastica raccolti in mare. 

“Un passo avanti nella battaglia contro la plastica in mare”

Abbiamo fatto “un ulteriore passo nella battaglia globale contro la plastica in mare, che mi sta a cuore sin dal mio insediamento”, commenta il ministro Costa in una nota. “Anche così diamo attuazione alle direttive UE”. Tali direttive, “insieme alla Salvamare e al #plasticfreechallenge, sono dei tasselli fondamentali di un unico mosaico. La plastica è una grave minaccia per l’ecosistema marino. E visto che il nostro Paese è per due terzi bagnato dal mare, sarà importantissimo raccoglierla insieme agli altri rifiuti galleggianti. Ciò avverrà ‘grazie alla flotta antinquinamento del ministero’”.

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