Fotovoltaico e accumuli: l’Italia chiude il primo semestre 2026 a quota 3,1 GW di nuovo solare e 1,35 GWh di storage

Il mercato della transizione energetica in Italia archivia il primo semestre del 2026 confermando una crescita solida, ma evidenziando un profondo cambio di rotta strutturale. Secondo le ultime elaborazioni di ITALIA SOLARE sui dati Gaudì di Terna aggiornati al 30 giugno 2026, il nostro Paese ha connesso 3.093 MW (circa 3,1 GW) di nuova potenza fotovoltaica e 1.350 MWh (1,35 GWh) di nuova capacità di accumulo.

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Con questi numeri, il parco solare italiano raggiunge un totale complessivo di 46,6 GW, mentre i sistemi di accumulo superano la soglia dei 19,3 GWh di capacità cumulata.

La vera notizia, tuttavia, risiede nelle dinamiche interne del mercato: a trainare la crescita sono i segmenti Commercial & Industrial (C&I) e l’Utility Scale, mentre prosegue il netto ridimensionamento del settore residenziale.

Fotovoltaico: volano i grandi impianti, frena il residenziale

Nel secondo trimestre del 2026 si è assistito a un fenomeno particolare: la potenza installata è cresciuta del 15% rispetto al primo trimestre (passando da 1.439 MW a 1.654 MW), ma il numero di nuovi impianti è crollato del 31% (da 50.513 a 38.660). Questo trend dimostra in modo inequivocabile l’aumento della taglia media delle installazioni.

I numeri del primo semestre per segmento:

  • Residenziale (fino a 20 kW): 556 MW installati. Rispetto allo stesso periodo del 2025 (725 MW), il comparto subisce una contrazione del 23%.

  • Commerciale e Industriale (tra 20 kW e 1 MW): 1.154 MW installati, segnando una crescita del 22% rispetto al 2025. All’interno di questo segmento crescono tutte le classi di potenza, in particolare gli impianti tra 200 kW e 1 MW (da 521 a 652 MW).

  • Utility Scale (pari o superiori a 1 MW): 1.383 MW totalizzati, registrando anch’esso un balzo del 22% rispetto all’anno precedente.

«La transizione non può poggiare su un solo segmento», ha commentato Paolo Rocco Viscontini, Presidente di ITALIA SOLARE. «Servono grandi impianti per aumentare rapidamente la produzione nazionale, ma occorre nello stesso tempo favorire l’autoconsumo di famiglie e imprese per un abbassamento immediato delle bollette, semplificando le procedure sulle coperture e garantendo un fondo di garanzia a tutela delle imprese».

La geografia del solare: Lombardia e Sicilia sul podio

A livello regionale, la Lombardia si conferma la locomotiva del fotovoltaico italiano nel primo semestre con 470 MW di nuova potenza connessa e il primato per numero di impianti (13.820).

Subito dietro si piazza la Sicilia con 469 MW, la quale conquista però il primato assoluto per nuova potenza installata pro capite, registrando ben 98 W per abitante (seguita da Friuli-Venezia Giulia con 84 W e Marche con 71 W). Ottime performance anche per Veneto (306 MW) ed Emilia-Romagna (305 MW).

Sistemi di accumulo: lo storage diffuso batte lo “stand-alone”

Al 30 giugno 2026, la capacità cumulata dello storage elettrochimico in Italia ha toccato i 19.334 MWh, distribuiti su quasi 944 mila impianti.

Nei primi sei mesi dell’anno sono stati connessi 60.076 nuovi sistemi di accumulo (per 1.350 MWh complessivi). La stragrande maggioranza di queste connessioni è legata a impianti fotovoltaici (60.068 sistemi per 914 MWh), mentre i grandi impianti isolati (stand-alone) sono stati solo 8, sebbene abbiano contribuito con ben 436 MWh di capacità energetica.

Tipo di Accumulo (Primo Semestre 2026) Nuova Capacità (MWh) Nuova Potenza (MW) Unità Connesse
Associato a Fotovoltaico 914 MWh 470 MW 60.068
Stand-Alone (Isolato) 436 MWh 123 MW 8
Totale Semestre 1.350 MWh 593 MW 60.076

Anche nello storage si avverte il rallentamento del comparto domestico: la capacità degli accumuli associati al fotovoltaico è scesa dai 973 MWh del primo semestre 2025 ai 914 MWh del 2026 (con un -27% nel secondo trimestre rispetto al primo). Nonostante il calo, i sistemi di piccola taglia (tra 6 e 20 kW) mantengono la quota maggioritaria del mercato con 464 MWh.

In questo specifico settore, la Lombardia detiene la leadership sia per nuova capacità legata al fotovoltaico (122 MWh) sia per numero di unità connesse (8.818), seguita da Emilia-Romagna (109 MWh) e Sicilia (103 MWh).

“L’accumulo distribuito e integrato al fotovoltaico si conferma come la soluzione preferita dal mercato rispetto agli stoccaggi stand-alone utility scale”, spiega Fabio Zanellini, Coordinatore del Gruppo di lavoro Accumuli di ITALIA SOLARE. “Occorre riflettere concretamente su come integrare questa capacità diffusa nella gestione del sistema elettrico, definendo soluzioni tecniche efficaci per sfruttare lo stoccaggio soprattutto nei periodi di overgeneration”.


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