Si è conclusa ieri sera, domenica 7 giugno, la 29^ edizione di CinemAmbiente, lo storico festival cinematografico green. Nella cornice della Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, sono stati annunciati i film vincitori di quest’anno.
Per chi avesse perso le proiezioni in sala, c’è un’ottima notizia: una selezione di 45 film del Festival sarà visibile gratuitamente online fino al 14 giugno 2026. I titoli sono disponibili sulla piattaforma OpenDDB (accessibile dal sito ufficiale www.festivalcinemambiente.it) con un limite di 300 accessi per ciascuna opera.
Tutti i Premi del Palmarès 2026
I riconoscimenti assegnati dalle giurie e dal pubblico delineano una mappa del miglior cinema ambientale internazionale, capace di fondere denuncia, arte e dimensione umana.
Documentari Internazionali: vince l’orso di “Nuisance Bear”
Il prestigioso Premio Asja per il miglior documentario internazionale (del valore di 5.000 euro) è stato assegnato a:
Vincitore:Nuisance Bear di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden (USA/Canada/Regno Unito).
Motivazione della giuria: Un film visivamente ammaliante e non dogmatico, capace di mostrare le contraddizioni del modo in cui l’uomo amministra la natura, senza rinunciare all’empatia. Il documentario ha fatto il bis aggiudicandosi anche il Premio Piemonte Parchi, che prevede la piantumazione di 100 alberi nella Foresta condivisa del Po piemontese.
Menzione Speciale & Premio del Pubblico IREN:Rua do Pescador, nº 6 di Bárbara Paz (Brasile). Un racconto immersivo sulla lotta per la sopravvivenza di una comunità sfollata, capace di conquistare anche il cuore degli spettatori in sala.
Cortometraggi: la poesia del collasso ecologico
Il Premio SMAT per il miglior cortometraggio (1.500 euro) è andato a:
Vincitore:A Voyage of Eulogies di Jean-Pierre Pillay (Singapore, 2026).
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Motivazione: Per la capacità di trasformare una questione globale complessa in un’esperienza profondamente umana, traducendo il collasso ecologico attraverso la memoria, l’assenza e le emozioni.
Menzione Speciale:Amma, Do Giraffes Cry? di Kartikeya Saxena (Repubblica Ceca), lodato per la straordinaria fotografia e l’accurato paesaggio sonoro.
I Premi Speciali e la sezione “Made in Italy”
Riconoscimento “Gaetano Capizzi” (Sezione Made in Italy)
Vincitore:Torneranno i lupi di Bianca Vallino. Una riflessione intima e universale che unisce tre generazioni di donne legandole indissolubilmente al proprio territorio.
Menzione Speciale:Tevere corsaro di Pietro Balla e Monica Repetto, per il coraggio nel legare, sulle orme di Pasolini, la tutela ambientale alla tutela dei diritti sociali.
Premio Casacomune (Natura e Spiritualità)
Vincitore:Ma Prière à la mer – La mia preghiera al mare di Davide Marino. Il corto affronta la perdita di biodiversità nell’Oceano Atlantico attraverso gli occhi del protagonista Alassane, traducendo la denuncia ecologica in una profonda riflessione spirituale e sacra.
Premio Ambiente e Società (Cooperativa Arcobaleno)
Vincitore:Silver di Natalia Koniarz (Polonia/Norvegia/Finlandia). Un’opera capace di dare voce all’invisibile e al desiderio di riscatto attraverso lo sguardo di un bambino.
Menzione Speciale:I nemici del popolo di Andrea Marinelli, una denuncia su come lo stato di diritto sia minacciato dalle multinazionali.
Premio Slow Food (Cibo e Agricoltura)
Vincitore:Labouyi Bannann (Banana Soup) di Geena Gasser (Svizzera).
Motivazione: Un corto di soli sette minuti, ironico e poetico, che usa il mito e la biodiversità delle banane per denunciare i paradossi del consumismo e dell’agricoltura industriale intensiva.
L’appuntamento con le storie, le denunce e la bellezza di CinemAmbiente si sposta ora sul web per un’ultima settimana di grande cinema ecologico.
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