A Grottole la prima iniezione di biometano

Axpo rafforza le rinnovabili, ruolo chiave per il Sud Italia

La decarbonizzazione del sistema energetico europeo non si gioca soltanto sull’elettrificazione, ma anche sulla capacità di produrre gas rinnovabile su scala industriale, valorizzando le risorse dei territori. In questa direzione si inserisce il primo impianto di biometano di Axpo, che a Grottole, in Basilicata, ha recentemente immesso con successo nella rete gas nazionale il primo gas prodotto, avviando ufficialmente le operazioni.

Si tratta del primo biometano interamente di proprietà dell’azienda immesso nella rete italiana, rappresentando, come sottolinea il Gruppo svizzero con oltre 100 di storia e più di 25 in Italia, il fulcro di anni di pianificazione strategica e di stretto dialogo con le autorità locali.

Axpo_impianto biogas Grottole
Axpo_impianto biogas Grottole

Acquisito nel 2024 come progetto ready-to-build, l’impianto raggiungerà la piena capacità entro sei mesi e, a regime, produrrà 45 GWh di energia rinnovabile all’anno per decenni, un volume equivalente al consumo di gas di circa 3.200 famiglie italiane, capace di evitare ogni anno circa 9.000 tonnellate di emissioni di CO2 rispetto all’uso del gas naturale. Non un semplice progetto pilota, dunque, ma un’infrastruttura energetica pienamente funzionante, che alimenta la rete e fornisce energia alle comunità.

Il cuore del progetto è un modello che coniuga sicurezza energetica ed economia circolare. L’impianto converte i sottoprodotti agricoli delle aziende del territorio in gas a basse emissioni e in fertilizzanti naturali, restituendo valore alla filiera agro-alimentare e offrendo alle imprese agricole l’opportunità di valorizzare i propri scarti. Un circolo virtuoso che genera ricadute economiche e occupazionali a livello locale, sostenendo al tempo stesso gli obiettivi di decarbonizzazione europei.

A confermare la solidità del modello è la domanda del mercato. Il contratto di fornitura a lungo termine è stato firmato con Cartiere del Garda, importante cartiera italiana che grazie al biometano di Grottole potrà ridurre le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti produttivi, rafforzando una collaborazione di lungo periodo con Axpo.

Come commenta Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia, il biometano è una leva strategica per accelerare la transizione energetica del Paese, dal momento che coniuga sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità e sviluppo dei territori. La sua produzione è un viatico di opportunità economiche e di crescita occupazionale a livello locale e consente alle imprese agricole di valorizzare i propri sottoprodotti a tutto vantaggio della sostenibilità e di una migliore gestione economica d’impresa. Ancora una volta l’Italia si conferma un mercato importante per lo sviluppo e la crescita di nuovi progetti per la produzione energetica da parte del Gruppo Axpo”.

Grottole rientra pienamente in una strategia europea del Gruppo in espansione anche su questo comparto. Axpo è leader nelle operations in ambito biomassa e biometano, con una profonda esperienza in Svizzera, Italia, Polonia e Spagna. Con questa prima iniezione di gas rinnovabile su larga scala, l’azienda dimostra come la via tracciata sul biometano stia producendo risultati concreti, confermando l’Italia come mercato chiave per la crescita del Gruppo e per la costruzione di un sistema energetico più sicuro, sostenibile e vicino ai territori.


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