Transizione, investimenti e innovazione tecnologica nel mercato europeo

Superare i vincoli di rete, integrare la generazione rinnovabile e garantire la stabilità delle infrastrutture fisiche e digitali. Ecco alcune soluzioni e scelte di aziende in Europa.

MET Group pubblica il Climate Impact Report 2025: bilanciare il trilemma energetico

MET Group ha presentato ufficialmente il proprio Climate Impact Report 2025, confermando l’impegno verso la sostenibilità integrata. Il documento si inserisce nel vivo del dibattito europeo sulla necessità di tutelare il clima senza compromettere la competitività industriale e l’attrattività degli investimenti, affrontando direttamente il cosiddetto “trilemma energetico”: decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e accessibilità economica.

I numeri chiave del Report 2025:

  • 39% del CAPEX destinato a progetti di energia rinnovabile e sistemi BESS (accumulo a batteria).

  • 625 GWh di generazione da fonti rinnovabili, trainata da nuovi parchi solari in Germania e in Italia (incluso il primo progetto Agri-PV del Gruppo).

  • Miglioramento del fattore di emissione medio della rete retail, sceso da 279 a 255 gCO₂e/kWh, grazie all’espansione in mercati puliti come la Spagna.

  • Inaugurazione di uno dei più grandi impianti BESS dell’Ungheria presso la centrale di Dunamenti.

Per la prima volta, inoltre, l’inventario dei gas a effetto serra (GHG) di MET Group ha ottenuto la verifica di conformità (limited assurance) da parte di PricewaterhouseCoopers AG, Zurigo.

“L’Europa dovrebbe andare oltre l’inquadramento della transizione energetica principalmente come un obbligo climatico, per posizionarla invece come un’opportunità industriale e tecnologica”, ha dichiarato il nuovo CEO del Gruppo, Huibert Vigeveno.

Grafica Veneta accelera sulle rinnovabili: nasce “GV Energy”

Il Gruppo SoFiGraf (realtà che controlla Grafica Veneta) compie un decisivo salto di qualità industriale strutturando il proprio percorso green in GV Energy, una piattaforma dedicata allo sviluppo, costruzione e gestione di impianti fotovoltaici.

L’obiettivo del piano industriale 2026-2028 è ambizioso: superare i 200 MW di capacità installata (partendo dai soli 18 MW a inizio 2024 e arrivando ai circa 110 MW attuali). A regime, il comparto energetico arriverà a coprire fino al 40% dell’EBITDA consolidato del Gruppo (rispetto al precedente 10%). A supportare la solidità dell’operazione interviene anche il rinnovo del rating “A” con Outlook Stabile da parte di CRIF Ratings a fine maggio 2026.

Il progetto di punta: Helios 55

La punta di diamante di questa accelerazione è l’acquisizione di Helios 55, un progetto agrivoltaico da 55 MW nel Comune di Foggia, che prevede un investimento di 50 milioni di euro e l’avvio nel secondo semestre 2027.

Il progetto si estende su 135 ettari totali: l’area tecnica ne occuperà 65 (di cui solo 25 destinati ai moduli fotovoltaici), lasciando la restante superficie a coltivazioni di erba medica, oltre a 25 ettari di corridoio ecologico e 45 dedicati a ulivi e arbusti mediterranei. La strategia del Gruppo prevede la vendita dell’energia sul mercato libero, senza sussidi statali, guardando a futuri accordi PPA con grandi clienti industriali.

ContourGlobal sbarca nel Regno Unito: maxi-progetto di accumulo da 2.000 MWh in Scozia

ContourGlobal (società del gruppo KKR) fa il suo ingresso ufficiale nel mercato energetico del Regno Unito acquisendo dallo sviluppatore New Energy Partnership Limited il progetto “Wallace”, situato ad Ayr, nella Scozia sud-occidentale.

Si tratta di uno dei più grandi sistemi di accumulo di energia a batterie (BESS) in fase di sviluppo nel Paese, caratterizzato da una potenza di 500 MW e una capacità di stoccaggio di 2.000 MWh (pari a 4 ore di scarica continua).

Perché la Scozia?

La Scozia produce un forte surplus di energia eolica ma deve fare i conti con severi vincoli di trasmissione per far giungere l’elettricità verso i centri di consumo del sud. L’impianto si caricherà nei momenti di picco produttivo, riducendo gli sprechi (curtailment). Inoltre, la regione sta diventando uno dei poli europei più attrattivi per i data center hyperscale, infrastrutture digitali ad altissima intensità energetica che richiedono una rete estremamente stabile.

Innovazione tecnologica: Riello UPS presenta Sentinel Dual Marine

La transizione e l’efficienza energetica passano anche attraverso la protezione degli impianti fisici in condizioni estreme. A questo proposito, Riello UPS (brand del gruppo Riello Elettronica) ha lanciato sul mercato Sentinel Dual Marine (SMU), una nuova gamma di gruppi statici di continuità appositamente progettata per i settori nautico e offshore.

L’UPS, disponibile nelle taglie da 6 e 10 kVA/kW, ha ottenuto la prestigiosa certificazione DNV (Det Norske Veritas), che ne attesta la piena conformità per l’installazione a bordo di navi e piattaforme marine.

Caratteristiche tecniche principali:

  • Resistenza estrema: progettato per operare fino a 45°C di temperatura ambiente, con struttura anti-vibrazione e schede elettroniche (PCB) tropicalizzate per resistere a salinità e umidità elevate.

  • Efficienza al 98%: raggiunta grazie alla modalità Smart Active, coadiuvata dalla tecnologia Online Double Conversion (VFI) e dal controllo DSP per una tensione in uscita perfettamente sinusoidale.

  • Flessibilità e continuità: architettura Plug&Play (Tower o Rack) con batterie hot-swap espandibili e connettività avanzata (USB, RS232, slot remoti) per il monitoraggio a distanza.


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