L’Unione Europea si è data l’obiettivo di combattere la deforestazione e il degrado forestale con un nuovo Regolamento (Eudr), che impone severi obblighi di due diligence alle aziende che immettono sul mercato comunitario determinate materie prime e prodotti derivati. Tuttavia, una recente votazione del Parlamento EU riguardante l’ambito di applicazione del regolamento ha innescato una forte reazione di contrarietà nel settore della carta e della grafica.

La Federazione Carta e Grafica ha espresso la propria estrema preoccupazione per l’esclusione dei prodotti stampati dal campo di applicazione dell’Eudr, così come votato dall’Europarlamento lo scorso 26 novembre, nell’ambito di una discussione sul rinvio dell’entrata in vigore della normativa.
Danno economico e rischio di elusione normativa
Secondo gli industriali italiani ed europei, l’esclusione dei prodotti stampati, identificati dal codice doganale 49, provocherebbe un grave danno per l’industria continentale. Il timore principale è che tale deroga consenta l’importazione di prodotti stampati da Paesi extra-europei senza che questi siano soggetti agli stessi obblighi di sostenibilità imposti ai produttori interni.
Per la Federazione un’eccezione di questo tipo creerebbe una facile via per eludere le rigorose disposizioni del Regolamento, disattendendo di fatto gli obiettivi ambientali dell’UE. Inoltre, tale scenario rischierebbe di innescare il trasferimento all’estero di attività ad alto valore aggiunto e con un elevato livello di occupazione, indebolendo la filiera produttiva europea. La federazione ha dunque voluto ribadire che l’industria cartaria italiana ed europea è da tempo fortemente impegnata nell’approvvigionamento sostenibile di legno e cellulosa e di condividere pienamente gli obiettivi di lotta alla deforestazione promossi dall’UE.
Per coerenza con questi principi, gli industriali di settore non solo chiedono la reintroduzione dei prodotti stampati nel perimetro dell’Eudr, ma avanzano anche una proposta per l’estensione del campo di applicazione del regolamento includendo il bambù tra le materie prime soggette a verifica.
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Stop deforestazione: le criticità del Regolamento
Nonostante la critica sull’esclusione dei prodotti stampati, la Federazione Carta e Grafica ha espresso un convinto sostegno alla proposta di rinvio di un anno dell’entrata in vigore del Regolamento, nota come l’iniziativa Stop the clock.
Questa proposta, sostenuta da numerosi Stati membri tra cui l’Italia, è considerata necessaria per permettere una revisione di alcuni elementi cruciali del Regolamento. In particolare, le critiche si concentrano sugli oneri eccessivi che la normativa impone agli operatori a valle del primo attore della filiera, i quali renderebbero l’applicazione della legge complessa e onerosa.
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